"Miseria e nobiltà": la farsa in scena al Teatro Vittorio Emanuele
Va in scena al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, da venerdì 17 a domenica 19 febbraio, lo spettacolo "Miseria e nobiltà", scritto da Michele Sinisi dal testo di Eduardo Scarpetta.
"Miseria e Nobiltà" è prima di tutto un testo farsesco scritto sul finire dell'Ottocento. Ma in realtà, è diventato molto di più fino ad approdare al territorio della memoria istintiva e ancestrale.
Non ha perso il senso originario e mantenendo intatta la sua radice teatrale, la rappresentazione della vita segue le forme del tempo presente con tutte le dinamiche che la società ingloba e restituisce ogni giorno.
La storia di un povero squattrinato, Felice Sciosciammocca, che costretto a vivere di espedienti per rimediare a fatica un tozzo di pane, dà vita a una fitta tessitura di trovate dialogiche e di situazioni che rappresentano la summa dell’arte attoriale italiana e di quanto di meglio la storia del teatro abbia prodotto nel tenere il pubblico inchiodato alla sedia.
La farsa "Miseria e Nobiltà" è uno degli spartiti teatrali più affascinanti che un attore possa incontrare. È un fatto già conosciuto. Il dramma di questo testo sta nel suo percorso storico con le facce, le maschere, dei grandi interpreti del passato.
"Miseria e Nobiltà" è prima di tutto un testo farsesco scritto sul finire dell'Ottocento. Ma in realtà, è diventato molto di più fino ad approdare al territorio della memoria istintiva e ancestrale.
Non ha perso il senso originario e mantenendo intatta la sua radice teatrale, la rappresentazione della vita segue le forme del tempo presente con tutte le dinamiche che la società ingloba e restituisce ogni giorno.
La storia di un povero squattrinato, Felice Sciosciammocca, che costretto a vivere di espedienti per rimediare a fatica un tozzo di pane, dà vita a una fitta tessitura di trovate dialogiche e di situazioni che rappresentano la summa dell’arte attoriale italiana e di quanto di meglio la storia del teatro abbia prodotto nel tenere il pubblico inchiodato alla sedia.
La farsa "Miseria e Nobiltà" è uno degli spartiti teatrali più affascinanti che un attore possa incontrare. È un fatto già conosciuto. Il dramma di questo testo sta nel suo percorso storico con le facce, le maschere, dei grandi interpreti del passato.














