"Non ti pago" con la compagnia Roberto Spicuzza
Ferdinando Quagliuolo ha ereditato la gestione di un "banco lotto" dopo la morte del padre, ma è anche un accanito giocatore in cerca di numeri vincenti, a dispetto della sua eccezionale sfortuna.
Un suo impiegato, Mario Bertolini, al contrario inanella vincite su vincite, suscitando una feroce invidia nel suo datore di lavoro. Mario fa la corte a sua figlia Stella, quasi a sua insaputa, con la complicità della madre Concetta. Un giorno Mario annuncia la clamorosa vincita di una quaterna del valore di 4.000.000 lire.
Per l'occasione rivela che i numeri li aveva ricevuti in sogno proprio dal defunto padre di Ferdinando, il quale va su tutte le furie: si impossessa del biglietto fortunato, rifiutando di corrispondergli la vincita, e rivendica il diritto alla somma.
La motivazione risiede nel fatto che Bertolini era andato a vivere nell'appartamento dove Ferdinando aveva vissuto da ragazzo con il padre, quindi lo spirito di suo padre si sarebbe rivolto a Mario per sbaglio, volendo destinare la vincita a suo figlio...














