"Per non morire di mafia": la pièce sulla criminalità al Teatro Vittorio Emanuele
Va in scena al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, da venerdì 31 a domenica 2 aprile, lo spettacolo "Per non morire di mafia" di Pietro Grasso con versione scenica di Nicola Fano.
Se Falcone e Borsellino teorizzarono che per combattere la mafia è necessario conoscerla, il loro "erede", a propria volta impegnato da trent’anni contro la criminalità. organizzata, aggiunge che oggi per contrastare la mafia è indispensabile avere la percezione esatta della sua pericolosità.
Dalla Procura nazionale antimafia, organismo che coordina le indagini sui fronti interni e internazionali, Pietro Grasso ripercorre le stagioni della guerra alla cupola siciliana in modo schietto, affrontando anche rapporti delicati: i legami tra mafia e politica, gli scontri all’interno della magistratura, le carenze legislative e di mezzi.
Grasso affronta gli intrecci attuali con la 'ndrangheta e la camorra e traccia una mappa delle nuove mafie (cinesi, russe, albanesi, nigeriane, colombiane), individuando le strade e gli strumenti che permetteranno di non morire di mafia, di non sottomettersi al suo potere.
Se Falcone e Borsellino teorizzarono che per combattere la mafia è necessario conoscerla, il loro "erede", a propria volta impegnato da trent’anni contro la criminalità. organizzata, aggiunge che oggi per contrastare la mafia è indispensabile avere la percezione esatta della sua pericolosità.
Dalla Procura nazionale antimafia, organismo che coordina le indagini sui fronti interni e internazionali, Pietro Grasso ripercorre le stagioni della guerra alla cupola siciliana in modo schietto, affrontando anche rapporti delicati: i legami tra mafia e politica, gli scontri all’interno della magistratura, le carenze legislative e di mezzi.
Grasso affronta gli intrecci attuali con la 'ndrangheta e la camorra e traccia una mappa delle nuove mafie (cinesi, russe, albanesi, nigeriane, colombiane), individuando le strade e gli strumenti che permetteranno di non morire di mafia, di non sottomettersi al suo potere.














