"Scene da Pollicino": lo spettacolo al Politeama Garibaldi
Va in scena al Politeama Garibaldi, domenica 12 marzo alle 18, lo spettacolo "Scene da Pollicino": sul palco, duecento giovanissimi artisti, con l'Orchestra giovanile Siciliana diretta da Riccardo Scilipoti e il Coro di voci bianche dell'Orchestra Sinfonica Siciliana.
Un'opera-simbolo e modello per guardare all’educazione dei bambini alla musica e ai valori di un percorso iniziatico che porta i giovani protagonisti dell’opera a vincere con ottimismo ogni paura, compresa la crudele frustrazione dell’abbandono genitoriale, e con coraggio li fa diventare liberi e adulti dinanzi alla primavera felice della vita.
Scritta più di trent'anni fa da Henze per coinvolgere attivamente - secondo lo spirito del Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano da lui fondato - un'intera comunità nella realizzazione d'uno spettacolo, la messinscena racconta la piccola ma terribile avventura di Pollicino, che diventa il simbolo d'una "infanzia ingannata e delusa, che solo con le proprie forze troverà il riscatto".
Era il 1980 quando Pollicino, la favola per musica di Hans Werner Henze, debuttava a Montepulciano interpretata dai ragazzi del luogo, con l’entusiasmo di tutto il paese coinvolto nella fucina di sperimentazioni che fu il Cantiere Internazionale d’Arte creato dallo stesso Henze.
Scritto da Giuseppe di Leva, lo spettacolo prende spunto da diverse variazioni sul tema della fiaba: Collodi, Perrault e i Fratelli Grimm s’intrecciano in quest'opera, dove troviamo il protagonista abbandonato nel bosco dai genitori insieme ai suoi fratelli e sorelle.
Interpreti, insieme ai tanti bambini anch'essi protagonisti del lavoro di Henze: Lorena Scarlata (madre di Pollicino e orchessa), Antonino Tranchina (padre di Pollicino e orco), Dario Raimondi (Pollicino adulto). La regia è di Roberto Catalano, le scene sono di Serena Saporito, i costumi della Sartoria Pipi. Gli elementi scenici sono realizzati dagli studenti del Liceo Artistico Catalano di Palermo.
Un'opera-simbolo e modello per guardare all’educazione dei bambini alla musica e ai valori di un percorso iniziatico che porta i giovani protagonisti dell’opera a vincere con ottimismo ogni paura, compresa la crudele frustrazione dell’abbandono genitoriale, e con coraggio li fa diventare liberi e adulti dinanzi alla primavera felice della vita.
Scritta più di trent'anni fa da Henze per coinvolgere attivamente - secondo lo spirito del Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano da lui fondato - un'intera comunità nella realizzazione d'uno spettacolo, la messinscena racconta la piccola ma terribile avventura di Pollicino, che diventa il simbolo d'una "infanzia ingannata e delusa, che solo con le proprie forze troverà il riscatto".
Era il 1980 quando Pollicino, la favola per musica di Hans Werner Henze, debuttava a Montepulciano interpretata dai ragazzi del luogo, con l’entusiasmo di tutto il paese coinvolto nella fucina di sperimentazioni che fu il Cantiere Internazionale d’Arte creato dallo stesso Henze.
Scritto da Giuseppe di Leva, lo spettacolo prende spunto da diverse variazioni sul tema della fiaba: Collodi, Perrault e i Fratelli Grimm s’intrecciano in quest'opera, dove troviamo il protagonista abbandonato nel bosco dai genitori insieme ai suoi fratelli e sorelle.
Interpreti, insieme ai tanti bambini anch'essi protagonisti del lavoro di Henze: Lorena Scarlata (madre di Pollicino e orchessa), Antonino Tranchina (padre di Pollicino e orco), Dario Raimondi (Pollicino adulto). La regia è di Roberto Catalano, le scene sono di Serena Saporito, i costumi della Sartoria Pipi. Gli elementi scenici sono realizzati dagli studenti del Liceo Artistico Catalano di Palermo.














