Storie popolari e live painting: la magia dei racconti di Giuseppe Pitrè a Palermo
Giuseppe Provinzano in "'U Pappaiaddu ca cunta 3 cunti"
La narrazione popolare siciliana prende vita domenica 18 gennaio, con due repliche pomeridiane alle ore 16.30 e alle 18.00, al Piccolo Teatro Patafisico di Palermo con “‘U Pappaiaddu ca cunta 3 cunti”.
Lo spettacolo è ispirato a uno dei racconti più affascinanti raccolti dall’antropologo siciliano Giuseppe Pitrè, capace di parlare ai più piccoli e al tempo stesso di coinvolgere anche gli adulti grazie a livelli narrativi differenti e ricchi di significato.
Firmata e interpretata da Giuseppe Provinzano, l’opera intreccia i registri della tradizione orale con un linguaggio performativo contemporaneo creato ad hoc per il pubblico di ogni età.
La narrazione si apre nella piazza di una città siciliana dove due uomini – un politico un po’ traffichino e un uomo semplice – si trovano coinvolti in una sfida amorosa per conquistare una bedda picciotta affacciata al balcone.
Da qui prende avvio un susseguirsi di trasformazioni magiche, inseguimenti da favola, principi e principesse, sortilegi e magaríe che trascinano lo spettatore in un viaggio ricco di immagini e simboli.
Una delle particolarità dello spettacolo è il live painting realizzato da Petra Trombini, che crea in tempo reale immagini animate ispirate al racconto: figure, momenti e personaggi emergono così non solo dalla voce del narratore, ma anche dalle immagini che prendono forma davanti agli occhi del pubblico, rendendo la performance ancora più immersiva e affascinante.
Prodotto da Babel in collaborazione con Associazione Conservazione Tradizioni Popolari e con il sostegno del Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino e del Festival di Morgana (Spazio Franco), lo spettacolo si rivolge a famiglie e bambini a partire dai 6 anni, ma offre spunti di riflessione e sorpresa anche ai più grandi.
Lo spettacolo è ispirato a uno dei racconti più affascinanti raccolti dall’antropologo siciliano Giuseppe Pitrè, capace di parlare ai più piccoli e al tempo stesso di coinvolgere anche gli adulti grazie a livelli narrativi differenti e ricchi di significato.
Firmata e interpretata da Giuseppe Provinzano, l’opera intreccia i registri della tradizione orale con un linguaggio performativo contemporaneo creato ad hoc per il pubblico di ogni età.
La narrazione si apre nella piazza di una città siciliana dove due uomini – un politico un po’ traffichino e un uomo semplice – si trovano coinvolti in una sfida amorosa per conquistare una bedda picciotta affacciata al balcone.
Da qui prende avvio un susseguirsi di trasformazioni magiche, inseguimenti da favola, principi e principesse, sortilegi e magaríe che trascinano lo spettatore in un viaggio ricco di immagini e simboli.
Una delle particolarità dello spettacolo è il live painting realizzato da Petra Trombini, che crea in tempo reale immagini animate ispirate al racconto: figure, momenti e personaggi emergono così non solo dalla voce del narratore, ma anche dalle immagini che prendono forma davanti agli occhi del pubblico, rendendo la performance ancora più immersiva e affascinante.
Prodotto da Babel in collaborazione con Associazione Conservazione Tradizioni Popolari e con il sostegno del Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino e del Festival di Morgana (Spazio Franco), lo spettacolo si rivolge a famiglie e bambini a partire dai 6 anni, ma offre spunti di riflessione e sorpresa anche ai più grandi.
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