Sul palco del Teatro alla Guilla "Il pianto del minotauro": il monologo in scena a Palermo
Un attore, figlio di un padre adottivo di cui si prende cura, è alla ricerca di risposte sul rapporto col genitore. È colpito dall’inerzia e da una condizione esistenziale in cui si domanda cosa separa gli esseri umani dagli animali abbandonati alla bestialità.
Il monologo del "Pianto del minotauro", scritto da Andrea Giannino e interpretato da Giuseppe Randazzo, in scena al Teatro alla Guilla di Palermo l'8 e il 9 marzo alle 21.00.
L’attore è portato a considerare anche il rovescio della medaglia: la condizione di totale assenza di una figura genitoriale che fornisce guida, amore e assistenza; quella che aiuta il bambino a muovere i primi passi verso il mondo.
Per estirpare il dubbio, l’attore sceglie di inscenare un monologo dedicato alla figura di Asterione, il mitologico Minotauro di Creta.
Il monologo del "Pianto del minotauro", scritto da Andrea Giannino e interpretato da Giuseppe Randazzo, in scena al Teatro alla Guilla di Palermo l'8 e il 9 marzo alle 21.00.
L’attore è portato a considerare anche il rovescio della medaglia: la condizione di totale assenza di una figura genitoriale che fornisce guida, amore e assistenza; quella che aiuta il bambino a muovere i primi passi verso il mondo.
Per estirpare il dubbio, l’attore sceglie di inscenare un monologo dedicato alla figura di Asterione, il mitologico Minotauro di Creta.














