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Tamburi, voci e ritmi a Villa Filippina: Alfio Antico e Giovanni Parrinello in scena con "Batéria siciliana"

  • Villa Filippina - Palermo
  • 29 ottobre 2021 (evento concluso)
  • 21.00
  • 10 euro (adulti), 8 euro (under 18). Esclusa prevendita online
  • Biglietti acquistabili online o al botteghino del teatro. Per accedere agli spettacoli è richiesto il Green Pass. Per maggiori informazione potete chiamare il teatro Ditirammu al numero 391 3064887 o inviare una mail all'indirizzo info@teatroditirammu.it
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La redazione

Giovanni Parrinello e Alfio Antico (foto di Luca A. d'Agostino)

Si conclude l’esperienza musicale iniziata a giugno di quest’anno, un importante progetto nazionale ideato da Alfio Antico, con la collaborazione di Giovanni Parrinello, che ha visto la creazione di una grande compagnia di suonatori di tamburo a cornice.

L’ensemble è composto da professionisti e musicisti amatoriali che, attraverso workshop e prove di spettacolo condotti da Antico e Parrinello nelle città di Palermo, Ferrara, Casteltermini, Muzzana del Turgnano (UD), hanno avuto l’opportunità di formarsi o di sviluppare la propria arte fino alla creazione di un gruppo "modulabile", per il quale il concerto dal titolo Batèria Siciliana non è che la prima delle occasioni di esibizione in pubblico.

Lo spettacolo, che va in scena venerdì 29 ottobre nel Teatro Monsù del Planetario di Villa Filippina (lo spettacolo si svolge al chiuso), prende ispirazione dalle più importanti scuole di samba a Rio De Janeiro che Giovanni Parrinello, nel 2019 ha avuto la possibilità di studiare e di affiancare.



La didattica musicale messa a punto per gli incontri con gli allievi e per la creazione della banda ha unito la tecnica organizzativa di quelle scuole di samba e le nozioni ritmiche del Maestro Alfio Antico.

Il progetto, accolto dal Ministero della Cultura – Direzione generale Spettacolo dal Vivo nella sezione "Festival, cori e bande" – ha sviluppato un percorso didattico e formativo originale e inedito, la circostanza ideale per mappare, in qualche modo, le presenze artistiche sul territorio legate alle sonorità più antiche dell’Isola.

L’obiettivo è stato quello di mettere "a sistema" tali figure senza uno schema rigido, piuttosto con la possibilità di combinare i musicisti in varie formazioni più o meno ampie a seconda delle occasioni, degli incontri, dei concerti e delle produzioni editoriali, ma sempre con lo scopo di esprimere e divulgare il sapere della tradizione, coniugato al presente e ai linguaggi musicali contemporanei, capace di produrre spettacolo e cultura e di creare connessioni con pubblico innescando emozioni vitali ed energie positive.

«Batèria Siciliana è il sogno di una vita, l'unione di anime, tamburi, voci e ritmi organizzati in armonia - spiega Giovanni Parrinello -. Esaudisco il mio sogno, porto avanti i miei obiettivi e mi sento più forte perché ho l'opportunità di stare a stretto contatto con Alfio, pioniere dello strumento che mi appartiene e che, grazie alle intuizioni della mia famiglia, suono da quando avevo sei anni».

«Sento l’esigenza di proteggere ciò che c’è da scoprire, che vuole essere suonato e ascoltato - aggiunge Alfio Antico -. Per capire bisogna imparare ad ascoltare, se non ascolti impari poco e nulla. Lasciare un segno, stando un passo indietro, ascoltando e scoprendo la nostra identità, senza maschere.

Se mi chiedono cosa è la tradizione io non so cosa rispondere, questa non si studia a scuola. La tradizione la crei tu, nasce da te guidata dal vero piacere e dal rispetto. e tu non hai piacere, il piacere fa ruggine e muffa. Se tu non hai piacere esci pure di scena, altrimenti è un’offesa alla nascita.

La Sicilia è una terra piena di popolazioni e noi lo dimostriamo in Batèria Siciliana. Sono orgoglioso di aver messo il primo seme per questo importante progetto sposato con il Teatro Ditirammu, in onore di Vito Parrinello e Rosa Mistretta che da sempre ricercano la bellezza della Sicilia, proprio come faccio io. Oggi mi sento di proteggere Elisa e Giovanni Parrinello, coloro che da qualche tempo proseguono il lavoro dei genitori attraverso i propri occhi e i propri sentimenti».

Il progetto è stato realizzato con la collaborazione di Niafunken.
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