"Tempo pieno per una scuola nuova": l'incontro con Valentina Chinnici in Piazzetta Bagnasco
Nella suggestiva cornice di piazzetta Bagnasco, a Palermo, lunedì 12 luglio alle 19.00, si terrà un incontro volto ad arire un dibattito sul tempo pieno in una scuola nuova.
A confrontarsi con Donato Didonna, presidente dell'associazione Piazzetta Bagnasco, che promuove l'evento, sponsor Cappadonia Gelati, sarà Valentina Chinnici, vicepresidente nazionale del Cidi, riflettendo sul fatto che durante la pandemia migliaia di bambini hanno perso tante opportunità di istruzione e formazione.
«Per colmare le disuguaglianze - afferma la Chinnici - c'è bisogno di Tempo. Per rimuovere gli ostacoli che ancora impediscono lo sviluppo e la dignità delle persone c’è bisogno di Tempo. Per liberare le famiglie dal peso dei compiti pomeridiani, che acuiscono le disuguaglianze, c’è bisogno di Tempo.
Fino ad oggi il Tempo Pieno è stata una riforma a metà. Da 50 anni, infatti, è un privilegio diffuso solo in poche zone del nostro Paese. Per fare in modo che con il Recovery Fund abbiamo finalmente l’opportunità di portare a compimento questa riforma, dobbiamo risolvere tante incognite».
A confrontarsi con Donato Didonna, presidente dell'associazione Piazzetta Bagnasco, che promuove l'evento, sponsor Cappadonia Gelati, sarà Valentina Chinnici, vicepresidente nazionale del Cidi, riflettendo sul fatto che durante la pandemia migliaia di bambini hanno perso tante opportunità di istruzione e formazione.
«Per colmare le disuguaglianze - afferma la Chinnici - c'è bisogno di Tempo. Per rimuovere gli ostacoli che ancora impediscono lo sviluppo e la dignità delle persone c’è bisogno di Tempo. Per liberare le famiglie dal peso dei compiti pomeridiani, che acuiscono le disuguaglianze, c’è bisogno di Tempo.
Fino ad oggi il Tempo Pieno è stata una riforma a metà. Da 50 anni, infatti, è un privilegio diffuso solo in poche zone del nostro Paese. Per fare in modo che con il Recovery Fund abbiamo finalmente l’opportunità di portare a compimento questa riforma, dobbiamo risolvere tante incognite».














