"Tracce del culto ebraico e decorazioni barocche": visite alla Chiesa dell'Annunizata di Ragusa
La Chiesa dell'Annunziata di Ragusa
Cattedrali barocche e piccole chiese nascoste, circoli e palazzi nobiliari, musei, giardini e persino un piccolo teatro: "Le Vie dei Tesori" debuttano a Ragusa, Modica e Scicli con tre weekend alla scoperta dei gioielli del Val di Noto in programma ogni venerdì, sabato e domenica dal 14 al 30 settembre.
"Tracce del culto ebraico e decorazioni barocche" sono protagoniste dell'itinerario all'interno della Chiesa dell'Annunizata di Ragusa, situata nel cuore di uno dei quartieri ebraici dell’antica Giudecca di Ibla.
Le prime notizie certe risalgono al 1394. Fu edificata, probabilmente, sui resti di una sinagoga. Quasi integralmente ricostruita, dopo i crolli causati dal terremoto del 1693, grazie anche al contributo finanziario del barone Battaglia di Torrevecchia, la cui dimora sorge poco distante.
Varcato il portone, la chiesa svela sontuose decorazioni barocche e pregevoli opere d’arte, come il sorprendente altare in pietra dipinta a simulare il marmo, sculture e dipinti recuperati tra le macerie, ma sono sopravvissute anche interessanti tracce di un passato più lontano, quello ebraico. Si possono scoprire, poi, diversi segni dell’antico culto di santo Spiridione che qui si venerava.
La visita ha una durata di 30 minuti ed è accessibile ai disabili.
"Tracce del culto ebraico e decorazioni barocche" sono protagoniste dell'itinerario all'interno della Chiesa dell'Annunizata di Ragusa, situata nel cuore di uno dei quartieri ebraici dell’antica Giudecca di Ibla.
Le prime notizie certe risalgono al 1394. Fu edificata, probabilmente, sui resti di una sinagoga. Quasi integralmente ricostruita, dopo i crolli causati dal terremoto del 1693, grazie anche al contributo finanziario del barone Battaglia di Torrevecchia, la cui dimora sorge poco distante.
Varcato il portone, la chiesa svela sontuose decorazioni barocche e pregevoli opere d’arte, come il sorprendente altare in pietra dipinta a simulare il marmo, sculture e dipinti recuperati tra le macerie, ma sono sopravvissute anche interessanti tracce di un passato più lontano, quello ebraico. Si possono scoprire, poi, diversi segni dell’antico culto di santo Spiridione che qui si venerava.
La visita ha una durata di 30 minuti ed è accessibile ai disabili.
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