Ulisse e le forme del ritorno: la mostra "OltreMare" alla Foro G Gallery di Messina
La Foro G Gallery presenta "OltreMare. Ulisse e le forme del ritorno", mostra collettiva nata dalla quarta edizione dell'Open Call "Segnalibro d'Artista", progetto ideato da Mariateresa Zagone e co-curato con Roberta Guarnera, che firma anche il progetto espositivo.
Dedicata quest'anno alla figura di Ulisse, la mostra prende forma a partire da uno dei miti fondativi della cultura occidentale per interrogare il significato contemporaneo del viaggio, dell'attraversamento e del ritorno.
Nello spazio verticale del segnalibro, un formato minimo ma denso di possibilità narrative, ogni opera diventa una soglia, una rotta, una traccia capace di condensare memoria, immaginazione e paesaggio.
Il riferimento allo Stretto di Messina, luogo in cui mito e geografia continuano a riflettersi l'uno nell'altra, attraversa l'intero percorso espositivo.
Tra Scilla e Cariddi, il mare non è semplice sfondo, ma spazio simbolico in cui si misurano conoscenza, rischio, identità e desiderio di approdo.
La mostra riunisce artisti provenienti da esperienze e linguaggi differenti, invitati a confrontarsi con il tema attraverso interpretazioni libere, poetiche e sperimentali, confermando il segnalibro come autentico luogo di ricerca visiva.
Completa il percorso "Inclusiva | ABA Messina", sezione speciale realizzata in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Messina, grazie alla partnership con la direttrice Manuela Caruso.
La sezione presenta una selezione di opere di studenti e studentesse di didattica inclusiva, rafforzando il dialogo tra formazione e pratica artistica contemporanea.
Giovedì 30 luglio, inaugurazione alle 19.00. a ingresso libero, la mostra resta aperta fino al 9 agosto, visitabile dal martedì alla domenica dalle 19.00 alle 21.30.
Dedicata quest'anno alla figura di Ulisse, la mostra prende forma a partire da uno dei miti fondativi della cultura occidentale per interrogare il significato contemporaneo del viaggio, dell'attraversamento e del ritorno.
Nello spazio verticale del segnalibro, un formato minimo ma denso di possibilità narrative, ogni opera diventa una soglia, una rotta, una traccia capace di condensare memoria, immaginazione e paesaggio.
Il riferimento allo Stretto di Messina, luogo in cui mito e geografia continuano a riflettersi l'uno nell'altra, attraversa l'intero percorso espositivo.
Tra Scilla e Cariddi, il mare non è semplice sfondo, ma spazio simbolico in cui si misurano conoscenza, rischio, identità e desiderio di approdo.
La mostra riunisce artisti provenienti da esperienze e linguaggi differenti, invitati a confrontarsi con il tema attraverso interpretazioni libere, poetiche e sperimentali, confermando il segnalibro come autentico luogo di ricerca visiva.
Completa il percorso "Inclusiva | ABA Messina", sezione speciale realizzata in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Messina, grazie alla partnership con la direttrice Manuela Caruso.
La sezione presenta una selezione di opere di studenti e studentesse di didattica inclusiva, rafforzando il dialogo tra formazione e pratica artistica contemporanea.
Giovedì 30 luglio, inaugurazione alle 19.00. a ingresso libero, la mostra resta aperta fino al 9 agosto, visitabile dal martedì alla domenica dalle 19.00 alle 21.30.














