Un monologo di stand-up comedy su Dante: lo spettacolo di Federica Seddaiu a Palermo
Federica Seddaiu
Un monologo che mescola stand up comedy, narrazione e poesia.
Nell'ambito della terza edizione di "P/Atto Poesia in Azione", il festival (itinerante) di Poesia Performativa finanziato dal basso e organizzato da Teatro Atlante, con la direzione artistica di Preziosa Salatino e Giuseppe Di Vincenzo, va in scena lo spettacolo di stand up comedy su Dante dal titolo "Canto 33", di e con Federica Seddaiu.
Lo spettacolo è in programma venerdì 22 marzo, alle 21.00, al Teatro Atlante di Palermo.
Peppe, classe 1910.
Povero di finanze ma ricco di fantasia e intelletto. Servo pastore dall’età di 6 anni, la sua vita è un miscuglio di avventure, fatiche, paure, coraggio. Peppe è innamorato della sua terra d’origine: la Sardegna.
È semianalfabeta ma conosce la Divina Commedia a memoria, in particolare i Canti dell’Inferno, che continua a recitare immedesimandosi, sentendoli col cuore, registrandosi su nastro, come fosse una dichiarazione.
Dal ritrovamento di queste audiocassette da parte della nipote, Federica Seddaiu, nasce "Canto 33", un monologo che mescola stand up comedy, narrazione e poesia. Tra ironia e commozione si evocano i ricordi familiari di un’adolescente ribelle e Dante Alighieri diventa la guida attraverso cui ritrovare le proprie radici e la propria terra.
Nell'ambito della terza edizione di "P/Atto Poesia in Azione", il festival (itinerante) di Poesia Performativa finanziato dal basso e organizzato da Teatro Atlante, con la direzione artistica di Preziosa Salatino e Giuseppe Di Vincenzo, va in scena lo spettacolo di stand up comedy su Dante dal titolo "Canto 33", di e con Federica Seddaiu.
Lo spettacolo è in programma venerdì 22 marzo, alle 21.00, al Teatro Atlante di Palermo.
Peppe, classe 1910.
Povero di finanze ma ricco di fantasia e intelletto. Servo pastore dall’età di 6 anni, la sua vita è un miscuglio di avventure, fatiche, paure, coraggio. Peppe è innamorato della sua terra d’origine: la Sardegna.
È semianalfabeta ma conosce la Divina Commedia a memoria, in particolare i Canti dell’Inferno, che continua a recitare immedesimandosi, sentendoli col cuore, registrandosi su nastro, come fosse una dichiarazione.
Dal ritrovamento di queste audiocassette da parte della nipote, Federica Seddaiu, nasce "Canto 33", un monologo che mescola stand up comedy, narrazione e poesia. Tra ironia e commozione si evocano i ricordi familiari di un’adolescente ribelle e Dante Alighieri diventa la guida attraverso cui ritrovare le proprie radici e la propria terra.
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