Un non-luogo, l'amore, la sfida: "Click Clock", il dramma in scena al Teatro Biondo
L'attrice Roberta Azzarone
Un'opera inedita sul palco del Teatro Biondo di Palermo: giovedì 10 maggio all'interno della Sala Strehler va in scena "Click Clock" dell'autore partannese Giovanni Libeccio.
Lo spettacolo è un dramma in atto unico in due quadri ambientato in un "non luogo" dove si incontrano, odiano, sfidano, amano i due protagonisti: Costantino (Lorenzo Parrotto), giovane rampollo spregiudicato della "Palermo bene" e Jolly (Roberta Azzarone), giudice, anima, coscienza.
Quello di Jolly è un personaggio istrionico e funambolico che confonde, seduce e impaurisce il giovane Costantino il quale, alla fine, sarà costretto a fare un'amara analisi della sua vita.
L'allestimento scenografico è curato da Sergio Inglese, insegnante di modellazione 3D dell’Accademia di Belle Arti di Palermo che di recente ha collaborato con Moni Ovadia.
La regia è di Giovanni Libeccio e Gaspare Di Stefano, ex allievo dello stesso Teatro Biondo di Palermo: Di Stefano inaugurerà dunque “in casa” la sua prima regia dopo aver collaborato con mostri sacri del teatro italiano come Giorgio Albertazzi e Giancarlo Zanetti.
Lo spettacolo è un dramma in atto unico in due quadri ambientato in un "non luogo" dove si incontrano, odiano, sfidano, amano i due protagonisti: Costantino (Lorenzo Parrotto), giovane rampollo spregiudicato della "Palermo bene" e Jolly (Roberta Azzarone), giudice, anima, coscienza.
Quello di Jolly è un personaggio istrionico e funambolico che confonde, seduce e impaurisce il giovane Costantino il quale, alla fine, sarà costretto a fare un'amara analisi della sua vita.
L'allestimento scenografico è curato da Sergio Inglese, insegnante di modellazione 3D dell’Accademia di Belle Arti di Palermo che di recente ha collaborato con Moni Ovadia.
La regia è di Giovanni Libeccio e Gaspare Di Stefano, ex allievo dello stesso Teatro Biondo di Palermo: Di Stefano inaugurerà dunque “in casa” la sua prima regia dopo aver collaborato con mostri sacri del teatro italiano come Giorgio Albertazzi e Giancarlo Zanetti.
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