Un puzzle di storie e culture: al Biondo di Palermo un "Arle-Chino" tra due mondi
Un puzzle di storie e culture a Palermo con l'attore Shi Yang Shi.
Arle-Chino è un clown dagli occhi a mandorla che, a differenza della maschera goldoniana, non è “servitore di due padroni”, bensì “traduttore” e “traditore” di due padroni.
Lo spettacolo racconta la storia personale dell’attore Shi Yang Shi, nato a Jinan nel Nord della Cina. Shi ha dovuto trovare un equilibrio, una sintesi tra due culture. Da qui il suo essere “traditore”, ovvero non fedele a una sola patria.
Scritto a quattro mani da Cristina Pezzoli e Shi Yang Shi, Arle-Chino è nato dall’elaborazione di un progetto di integrazione sociale condotto a Prato, dove Shi ha vissuto a lungo, comune con la più alta densità di cittadini cinesi.
Lo spettacolo tenta di costruire, con ironia, un ponte simbolico tra tradizioni diverse, alla ricerca di un terreno comune per contrastare gli sterili fondamentalismi culturali.
Arle-Chino è un clown dagli occhi a mandorla che, a differenza della maschera goldoniana, non è “servitore di due padroni”, bensì “traduttore” e “traditore” di due padroni.
Lo spettacolo racconta la storia personale dell’attore Shi Yang Shi, nato a Jinan nel Nord della Cina. Shi ha dovuto trovare un equilibrio, una sintesi tra due culture. Da qui il suo essere “traditore”, ovvero non fedele a una sola patria.
Scritto a quattro mani da Cristina Pezzoli e Shi Yang Shi, Arle-Chino è nato dall’elaborazione di un progetto di integrazione sociale condotto a Prato, dove Shi ha vissuto a lungo, comune con la più alta densità di cittadini cinesi.
Lo spettacolo tenta di costruire, con ironia, un ponte simbolico tra tradizioni diverse, alla ricerca di un terreno comune per contrastare gli sterili fondamentalismi culturali.














