Una "musica lievemente tradizionale": il Quartetto Areasud in concerto ai Cantieri alla Zisa
L'associazione "Arci Tavola Tonda", ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, ospita, venerdì 15 ottobre alle ore 21.00, il concerto di presentazione del nuovo lavoro discografico del Quartetto Areasud, l'album "Musica lievemente tradizionale", perfetta unione della tradizione musicale calabrese e di quella siciliana.
Il quartetto, nato a Catania nel 2010, è composto dal calabrese Maurizio Cuzzocrea (cantante e suonatore di chitarra battente), e dai siciliani Mario Gulisano (percussioni e scacciapensieri) e Marco Carnemolla (basso elettrico), con Franco Barbanera (fiati etnici).
La ricerca espressiva del Quartetto Areasud fonda le sue radici sulla fusione del patrimonio letterario popolare e degli stili espressivi degli strumenti musicali della tradizione siciliana e calabrese, contaminati da suoni mediterranei e contemporanei. Ad un ricco repertorio di tarantelle, in cui zampogna e friscalettu sono protagonisti assoluti, si affiancano canti rituali, favole e serenate che raccontano, con il suono e la lingua nativa, un pezzo di storia dei musicisti stessi, della gente comune e di chi c’è stato prima di loro.
Il disco è il primo lavoro discografico del quartetto, registrato durante i mesi di pandemia che hanno consentito alla band calabro-siciliana di riflettere sul lavoro di ricerca musicale che svolge da anni sulle musiche di tradizione meridionali e mediterranee. Al suo interno sono presenti molti ospiti.
Il quartetto, nato a Catania nel 2010, è composto dal calabrese Maurizio Cuzzocrea (cantante e suonatore di chitarra battente), e dai siciliani Mario Gulisano (percussioni e scacciapensieri) e Marco Carnemolla (basso elettrico), con Franco Barbanera (fiati etnici).
La ricerca espressiva del Quartetto Areasud fonda le sue radici sulla fusione del patrimonio letterario popolare e degli stili espressivi degli strumenti musicali della tradizione siciliana e calabrese, contaminati da suoni mediterranei e contemporanei. Ad un ricco repertorio di tarantelle, in cui zampogna e friscalettu sono protagonisti assoluti, si affiancano canti rituali, favole e serenate che raccontano, con il suono e la lingua nativa, un pezzo di storia dei musicisti stessi, della gente comune e di chi c’è stato prima di loro.
Il disco è il primo lavoro discografico del quartetto, registrato durante i mesi di pandemia che hanno consentito alla band calabro-siciliana di riflettere sul lavoro di ricerca musicale che svolge da anni sulle musiche di tradizione meridionali e mediterranee. Al suo interno sono presenti molti ospiti.














