UniPa celebra l’eccellenza motoristica italiana: "Alfa Romeo Avio" arriva a Palermo
Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi
Palermo diventa una delle capitali italiane del motorismo storico. Al Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi dell’Università degli Studi di Palermo (Edificio 8, campus di viale delle Scienze)si accendono i riflettori su “Storia e Motori”, la manifestazione che celebra i 60 anni dell’Automotoclub Storico Italiano (ASI) con una giornata che intreccia cultura, tecnologia e memoria industriale.
L’appuntamento si svolge venerdì 10 aprile a partire dalle 9.30 e rientra tra i sei eventi ufficiali promossi dall’ASI in tutta Italia per il sessantesimo anniversario e porta nel capoluogo siciliano istituzioni, musei e protagonisti del settore, confermando il ruolo sempre più centrale del Sistema museale dell’Università degli Studi di Palermo nella valorizzazione del patrimonio motoristico. Quattro i momenti chiave della giornata, che attraversano i grandi ambiti del motorismo: aeronautico, ferroviario-navale, motociclistico e automobilistico.
Ad aprire il programma è l’inaugurazione della mostra “Alfa Romeo Avio. Motori per l’aeronautica”, dedicata a una pagina significativa dell’industria italiana. Realizzata con il Museo Storico Alfa Romeo e il Museo Storico dell’Aeronautica Militare, l’esposizione ricostruisce il contributo all’aviazione della casa del Biscione attraverso pannelli, immagini d’archivio e contenuti multimediali.
Tra i pezzi più prestigiosi in esposizione, un motore aeronautico Alfa Romeo 126 del 1934, proveniente dal Museo Storico dell’Aeronautica Militare, sezionato e reso “vivo” da un sistema didattico realizzato con il contributo tecnico del Museo dei Motori, e un turbomotore T.58, costruito su licenza Alfa Romeo, proveniente dall’82° Centro SAR di Trapani-Birgi grazie al supporto logistico del 37° Storno A.M. legato ai celebri elicotteri HH-3F, in uso nelle missioni di ricerca e soccorso.
Testimonianze concrete di un’eredità tecnologica che attraversa epoche e applicazioni. Spazio anche alle novità del Museo, con la presentazione della rinnovata sezione navale e ferroviaria: tra le nuove acquisizioni, un motore Isotta Fraschini ID36 e componenti originali di una sala montata di locomotiva storica donata da Trenitalia, insieme a un motore nautico fuoribordo Seagull 100 Plus degli anni Cinquanta.
Non manca il contributo del mondo associativo, con una selezione di motociclette Moto Guzzi curata dall’Associazione Siciliana Veicoli Storici, mentre nel pomeriggio i Club ASI siciliani si prenderanno la scena con un’esposizione di auto storiche e un incontro dedicato al passato e al futuro dell’associazione.
A chiudere la giornata, un raduno di auto storiche e l’incontro tematico ASI 60, storia e prospettive di sviluppo, dedicato ai 60 anni dell’Automotoclub Storico Italiano, con una visita guidata al Museo dei Motori di UniPa, per accompagnare il pubblico dentro un racconto che unisce ingegneria, storia e passione.
Più di una celebrazione, “Storia e Motori” si presenta come un viaggio nella memoria tecnica del Paese, ma anche come uno sguardo sul futuro della conservazione e della cultura industriale. Un patrimonio che, a sessant’anni dalla nascita dell’ASI, continua a vivere grazie a una rete sempre più ampia di istituzioni e appassionati.
La mostra rimane aperta al pubblico, previa prenotazione e con ingresso libero, fino alla fine di maggio.
L’appuntamento si svolge venerdì 10 aprile a partire dalle 9.30 e rientra tra i sei eventi ufficiali promossi dall’ASI in tutta Italia per il sessantesimo anniversario e porta nel capoluogo siciliano istituzioni, musei e protagonisti del settore, confermando il ruolo sempre più centrale del Sistema museale dell’Università degli Studi di Palermo nella valorizzazione del patrimonio motoristico. Quattro i momenti chiave della giornata, che attraversano i grandi ambiti del motorismo: aeronautico, ferroviario-navale, motociclistico e automobilistico.
Ad aprire il programma è l’inaugurazione della mostra “Alfa Romeo Avio. Motori per l’aeronautica”, dedicata a una pagina significativa dell’industria italiana. Realizzata con il Museo Storico Alfa Romeo e il Museo Storico dell’Aeronautica Militare, l’esposizione ricostruisce il contributo all’aviazione della casa del Biscione attraverso pannelli, immagini d’archivio e contenuti multimediali.
Tra i pezzi più prestigiosi in esposizione, un motore aeronautico Alfa Romeo 126 del 1934, proveniente dal Museo Storico dell’Aeronautica Militare, sezionato e reso “vivo” da un sistema didattico realizzato con il contributo tecnico del Museo dei Motori, e un turbomotore T.58, costruito su licenza Alfa Romeo, proveniente dall’82° Centro SAR di Trapani-Birgi grazie al supporto logistico del 37° Storno A.M. legato ai celebri elicotteri HH-3F, in uso nelle missioni di ricerca e soccorso.
Testimonianze concrete di un’eredità tecnologica che attraversa epoche e applicazioni. Spazio anche alle novità del Museo, con la presentazione della rinnovata sezione navale e ferroviaria: tra le nuove acquisizioni, un motore Isotta Fraschini ID36 e componenti originali di una sala montata di locomotiva storica donata da Trenitalia, insieme a un motore nautico fuoribordo Seagull 100 Plus degli anni Cinquanta.
Non manca il contributo del mondo associativo, con una selezione di motociclette Moto Guzzi curata dall’Associazione Siciliana Veicoli Storici, mentre nel pomeriggio i Club ASI siciliani si prenderanno la scena con un’esposizione di auto storiche e un incontro dedicato al passato e al futuro dell’associazione.
A chiudere la giornata, un raduno di auto storiche e l’incontro tematico ASI 60, storia e prospettive di sviluppo, dedicato ai 60 anni dell’Automotoclub Storico Italiano, con una visita guidata al Museo dei Motori di UniPa, per accompagnare il pubblico dentro un racconto che unisce ingegneria, storia e passione.
Più di una celebrazione, “Storia e Motori” si presenta come un viaggio nella memoria tecnica del Paese, ma anche come uno sguardo sul futuro della conservazione e della cultura industriale. Un patrimonio che, a sessant’anni dalla nascita dell’ASI, continua a vivere grazie a una rete sempre più ampia di istituzioni e appassionati.
La mostra rimane aperta al pubblico, previa prenotazione e con ingresso libero, fino alla fine di maggio.
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