Video-installazione tra passato e presente: un'opera di Dario Denso Andriolo a Palermo
Particolare dell'installazione di Dario Denso Andriolo
In occasione dei 1800 anni dalla nascita di San Lorenzo, l'associazione Amici dei Musei Siciliani presenta all'Oratorio di San Lorenzo a Palermo una nuova video-installazione di Dario Denso Andriolo, nata dal ritrovamento del disegno preparatorio di Giacinto Calandrucci per l'affresco della volta, perduto nel terremoto del 1823, grazie alla ricerca di Angelo Faraci.
L'opera, realizzata con tecniche phygital e projection mapping, ricostruisce non in modo mimetico ma poetico la figura di San Lorenzo in Gloria, trasformando il disegno storico in una sinopia di luce: un affresco digitale immersivo, vivo e temporaneo, che riporta in vita la memoria del luogo attraverso un linguaggio contemporaneo di immagini e suono.
All'Oratorio di San Lorenzo in via Immacolatella 15, appuntamento dall'1 all'11 gennaio (escluso il 9) alle 18.30.
Le visite sono rivolte a un numero massimo di 40 persone.
L'opera prende forma come installazione audio-video, in cui projection mapping, scultura digitale e produzione musicale si fondono in un unico corpo percettivo.
Suono e immagine nascono insieme e si influenzano reciprocamente, costruendo un'esperienza immersiva che accompagna lo spettatore in un processo di emersione, rivelazione e trasformazione.
Il risultato è un viaggio transmediale, in cui passato e presente dialogano attraverso il linguaggio della luce, restituendo al disegno perduto una nuova possibilità di esistenza, non come memoria statica, ma come esperienza viva e condivisa.
L'opera, realizzata con tecniche phygital e projection mapping, ricostruisce non in modo mimetico ma poetico la figura di San Lorenzo in Gloria, trasformando il disegno storico in una sinopia di luce: un affresco digitale immersivo, vivo e temporaneo, che riporta in vita la memoria del luogo attraverso un linguaggio contemporaneo di immagini e suono.
All'Oratorio di San Lorenzo in via Immacolatella 15, appuntamento dall'1 all'11 gennaio (escluso il 9) alle 18.30.
Le visite sono rivolte a un numero massimo di 40 persone.
L'opera prende forma come installazione audio-video, in cui projection mapping, scultura digitale e produzione musicale si fondono in un unico corpo percettivo.
Suono e immagine nascono insieme e si influenzano reciprocamente, costruendo un'esperienza immersiva che accompagna lo spettatore in un processo di emersione, rivelazione e trasformazione.
Il risultato è un viaggio transmediale, in cui passato e presente dialogano attraverso il linguaggio della luce, restituendo al disegno perduto una nuova possibilità di esistenza, non come memoria statica, ma come esperienza viva e condivisa.
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