"Le vie dei tesori": itinerario alla scoperta di Petru Fudduni, i versi di un mito popolare
Era il poeta popolare, la voce dei poveri, delle classi umili e incolte. Petru Fudduni incarnò l’anima di quella Palermo schietta ed essenziale e fu contrapposto all’aulico Giovanni Meli, il poeta delle classi aristocratiche. Di professione intagliapietre, Fudduni visse nel’600 ed espresse una poesia che destò l’attenzione e l’ammirazione di tutti. Fu ricco di umori, sensibile, fine e vivace.
Diventò famoso per la sua acredine e la carica di protesta contro il potere, in ogni sua forma. Era consapevole del suo talento, attaccabrighe, amava spassarsela. Rimasero famose le sue sfide o “contrasti” che ebbe con i poeti suoi contemporanei e non. In ogni sfida Fudduni risultava sempre vincitore per i suoi detti, le sue rime, il suo eloquio forbito che lo hanno eletto come migliore tra i poeti popolari siciliani.
Aveva studiato Fudduni? Non in senso accademico, ma aveva certamente letto e assorbito i classici della poesia. Lo si potrà scoprire in questa passeggiata condotta dal giornalista Mario Pintagro. Partecipanti massimo 50. Durata 1 ora.
Le passeggiate de "Le Vie dei Tesori" mirano a recuperare le sfaccettate sfumature storiche di una città mediterranea che da un lato si allungava tra campi e sorgenti, dall’altro allargava il suo cuore storico oltre le mura.
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