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"Young Volcano 4": alla Rizzuto Gallery di Palermo la mostra dedicata ai giovani artisti siciliani

  • RizzutoGallery - Palermo
  • Dal 2 ottobre al 30 ottobre 2021 (escluse domeniche e lunedì)
  • Visitabile dal martedì al sabato dalle ore 16.00 alle 20.00
  • Gratuito
  • Info al numero 091 6496654 o via mail a info@rizzutogallery.com
Balarm
La redazione

Installazione di Giuliana Barbano per la "Young Volcano 4"

In arrivo alla Rizzuto Gallery di Palermo "YoVo #4", la quarta edizione della mostra d'arte di Young Volcano, un'area espositiva fisica e digitale pensata per sostenere e promuovere gli artisti siciliani emergenti. La mostra è visitabile da sabato 2 ottobre (giorno dell'inaugurazione, alle ore 18.00) al 30 ottobre 2021.

Il quarto appuntamento espositivo, curato da Daniele Franzella, vede protagonisti tre scultori (Giuliana Barbano, Giuseppe Lo Cascio e Josef Ribaudo) e un pittore (Dimitri Agnello). In questa edizione ad ogni artista è dedicata una propria stanza della galleria.

La mostra è contemporaneamente visitabile anche online dove, oltre alle opere esposte in Galleria, è disponibile una ampia selezione della produzione di ciascun artista. Le opere vengono promosse anche attraverso i profili social della Galleria, contribuendo a formare un network di artisti, curatori, critici d’arte e altri professionisti del settore che operano sul territorio siciliano.



Uno spazio energico, operoso e vitale rivolto ai collezionisti, agli amanti dell’arte e ai curiosi, dove è possibile conoscere gli artisti, comprendere il valore del loro lavoro, scoprire e acquistare opere di qualità a prezzi contenuti, incoraggiando il collezionismo e la sana passione per l’arte anche nelle nuove generazioni.
 
Dimitri Agnello guarda ed opera in una regione dove la rappresentazione si manifesta non per quello che è, ma per quello che potrebbe essere; dove il tentativo di identificare una qualsiasi logica sembra fallire. Interessato agli interstizi e alle zone d'ombra, che rivelano una zona grigia dove la luce, la prospettiva, la narrazione sembrano collassare, cessando di seguire le forze fisiche del nostro mondo, facendo diventare la superficie pittorica un spazio di possibilità.

Giuliana Barbano, attraverso l’utilizzo dell’immagine, del collage, dell’installazione e del video, cerca di esprimere una percezione carica di stimoli, così tanto da produrre la sensazione di un’umanità indifferente. Le immagini - fisse o in movimento - e le grandi installazioni diventano un corpo unico che costruiscono e decostruiscono, frammentando la struttura intesa come sistema nervoso ed esalta l’architettura come fisicità, come mancanza di fruibilità e distacco emotivo verso l’altro.

La ricerca di Giuseppe Lo Cascio, invece, è costantemente guidata dall’idea di rendere visibile la sfera intima del singolo in relazione alla coesistenza globale. Le opere più recenti indagano la tematica della folla attraverso l’espediente di modelli e archetipi nella loro impostazione morfologica. Questi sono intesi come richiamo di presenza/assenza e contemporaneamente come dispositivi disfunzionali delle forme di potere che rappresentano.

Quello di Josef Ribaudo è un percorso artistico che indaga il mondo della natura, partendo dalla forma pura dell’elemento originario incontaminato - lo sottopone ad un processo di estraniazione e modifica, data dall’influenza e dall’oppressione di quello che è il suo antagonista-avversario, il mondo artificiale.
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