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Biblioteca Comunale centrale di Casa Professa

Biblioteca comunale di Casa Professa a Palermo

Indirizzo
Piazza Casa Professa 18 - 90134 Palermo - Vedi mappa
Apertura
Dal lunedì al venerdì dalle 08.45 alle 13.45 e dalle 14.45 alle 17.45
Telefono
091.7407571-80-83
Sito web
http://librarsi.comune.palermo.it/polo/home/
E-mail
sistemabibliotecarioearchivio@comune.palermo.it
Altri link
La Biblioteca Comunale di Palermo fu fondata su iniziativa del Senato di Palermo nella seconda metà del '700, affinchè la Città potesse disporre del fondamentale strumento di ricerca e di supporto all'istruzione ed allo studio rappresentato da una biblioteca pubblica.

In origine la Biblioteca si trovava in una stanzetta di Palazzo delle Aquile, ma il sempre crescente numero di donazioni di manoscritti e stampati rese lo spazio insufficiente e fu necessario affittare alcuni locali del palazzo del duca di Castelluccio.

In seguito all'espulsione dei Gesuiti - nel 1767 - alla Biblioteca furono assegnati alcune case della Compagnia e gli oratori di Casa Professa.

Con l'unità d'Italia ed il decreto di soppressione degli ordini religiosi del 1866 provocarono l'intero trasferimento dei patrimoni librari dei conventi dei Minimi di San Francesco di Paola, dei Teatini di San Giuseppe, degli Agostiniani di San Nicola di Tolentino e di San Gregorio, dei Mercedari ai Cartari, dei Minimi di Santa Maria di Gesù e parzialmente quelli dei Minori conventuali di San Francesco, dei Carmelitani di Montesanto e di Santa Teresa, dei Crociferi di Santa Ninfa e dei Basiliani.

Vi si aggiunge nel 1870 un imponente scelta di opere manoscritte e a stampa provenienti dall'abbazia di San Martino delle Scale, centro di vita culturale e religiosa sin dal sec. XIV.

Il primo bibliotecario della Libreria del Senato fu Domenico Schiavo, ma il più noto è Gioacchino Di Marzo, che vi operò dal 1857 fino alla sua morte, nel 1916.

Di Marzo iniziò la pubblicazione di molti inediti, promuovendo una copiosa attività editoriale, dotando la Biblioteca di cataloghi e indici topografici e cronologici, in grado di agevolare la fruizione del patrimonio documentario.

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