Chiese in Sicilia

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Chiesa di Santa Maria della Catena

Indirizzo
Piazzetta delle Dogane
90133 Palermo - Vedi mappa
Visite
Tutti i giorni, ore 10-18
Ingresso
2,50 euro (intero)1,50 euro (ridotto per gruppi di almeno 10 persone o biglietto del Circuito Sacro)
Telefono
091.6118168
Sito web
http://www.amicimuseisiciliani.it/amicideimusei/?page_id=59
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Balarm
La redazione

In piazzetta delle Dogane, ad angolo fra corso Vittorio Emanuele e la Cala, nell'angolo nord orientale di piazza Marina, si trova la chiesa di Santa Maria della Catena. Sorta sulla stessa area di una chiesa più antica, già esistente sotto il regno di Federico II, la chiesa fu costruita nel Cinquecento col contributo di Re Martino e della Regina Maria D'Aragona.

La chiesa è stata attribuita all'architetto Matteo Carnalivari. Nel passaggio in cui fu costruita, sulle orme della vecchia chiesetta, vi era una delle entrate dell'antico porto, che si chiudeva col Castello a Mare formando una catena di grande valenza difensiva. Lo stile del complesso prende spunto dal gotico spagnolo, con l'integrazione di elementi direttamente risalenti all'architettura normanna, in una sintesi che fa della Chiesa uno dei migliori esempi, per qualità e per coerenza compositiva, dello stile gotico strettamente palermitano.

L'esterno presenta un impianto unitario e coerente, fortemente definito, ed è arricchito con eleganti decorazioni in lapidi. L'influenza spagnola è evidente nella struttura del portico, con due archi che completano l'inquadratura di tre archi sagomati. I capitelli e i rilievi dei portali sono stati attributi tradizionalmente a Vincenzo Gagini, per la raffinatezza dello stile. Sull'architrave possiamo vedere scene evangeliche, con re, profeti, angeli ed evangelisti.

L'interno è stato restaurato di recente, ma rimane privo degli stucchi settecenteschi che una volta lo adornavano, ad esclusione delle cappelle sul lato destro. Rispetta le regole del gotico nella sua fermezza, ma non manca di un'armonia delle forme equilibrata. La planimetria è del tutto ascrivibile all'eredità architettonica normanna, con triplice spartizione e santuario in rilievo, nello stile del distrutto santuario della Cattedrale.

Foto di Clotilde Toralbo