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Addio a Gioachino Arena: i successi di un imprenditore siciliano che amava la sua terra

Il patron del gruppo Arena è scomparso a 76 anni dopo una lunga malattia. Ripercorriamo le tappe principali dell'avventura imprenditoriale della sua famiglia iniziata nel 1922

Balarm
La redazione
  • 24 febbraio 2021

Gioachino Arena, patron del gruppo Arena

Tutti (o quasi) in Sicilia conoscono il Gruppo Arena, fondato da Gioachino e Cristofero (detto Totò) Arena nel 1976, anche se in realtà è già nel 1922 che l’azienda di famiglia vede la sua nascita.

Papà Giovanni e mamma Giuseppina gettarono le basi per l’avvio di quello che sarebbe divenuto, uno straordinario impero con l'apertura di una piccola bottega a Valguarnera, in provincia di Enna.

Ereditando l'intuito e lo spirito commerciale di famiglia, Gioachino - dopo aver rifornito per anni decine di botteghe del paese e consegnato a centinaia di famiglie valguarneresi latte, acqua minerale e birra a bordo della sua amata Ape - e il fratello, inaugurarono il primo supermercato con i carrelli della provincia di Enna, il Jolly Market nel 1976, e due ulteriori punti vendita, il primo al dettaglio (il Centro) ed il secondo come ingrosso di prodotti alimentari che, nel giro di pochi anni, ebbero grande fortuna.

La notizia della morte di Giachino Arena è stata diffusa dal gruppo stesso e purtroppo non era inaspettata, l’imprenditore era infatti ammalato da molto tempo.



Chiamato "il pioniere" dei supermercati, da altri "il re" della grande distribuzione organizzata in Sicilia, c’è anche chi preferisce ricordarlo semplicemente come un uomo dotato di grande ironia, di intelligenza e visione fuori dall’ordinario, e come "uomo del popolo" che agli eleganti salotti, preferiva stare in mezzo alla gente.

Aveva 76 anni.

Si è inserito nel mercato in un'epoca di grandi cambiamenti nelle abitudini degli italiani e dei siciliani, nello specifico. Dai tre punti vendita del 1976 è riuscito, assieme alla famiglia Arena, a costruire un impero di oltre 180 supermercati, diventando punto di riferimento di milioni di consumatori in tutta la regione. Oggi con i marchi Decò e SuperConveniente, il Gruppo Arena è divenuto leader della grande distribuzione organizzata in Sicilia.

Era nato nel 1944 a Valguarnera da una famiglia con una grande intraprendenza imprenditoriale. Erano gli anni della crescita in Italia e cavalcando il momento in cui il supermercato pieno di merci era uno dei simboli più significativi della modernità, i due fratelli si avviarono ufficialmente nel pioneristico settore della distribuzione moderna, presentandosi con l’insegna Standa nel 1986.

Ma dagli anni ’90 il successo dei Fratelli Arena con la distribuzione organizzata fu solo l’inizio dell’avventura e, apertura dopo apertura di supermercati sempre più moderni, trasformarono la loro piccola realtà locale nell’azienda numero uno in Sicilia, inaugurando punti vendita in tutta la regione.

Negli stessi anni si dedicò anche alla vita politico-economica della comunità valguarnerese e della provincia di Enna, ricoprì ruoli istituzionali, prima come consigliere comunale del paese natio dal 1970 al 1980 (riconosciuto più avanti negli anni come “cittadino meritevole”) e poi anche come Presidente del Consorzio Area di Sviluppo Industriale di Dittaino (ASI) e nel 1989 affiancò il mondo della distribuzione a quello tessile rilevando l’opificio “Isca”, salvaguardando oltre 200 posti di lavoro.

Con l’Isca, acronimo di Industria Siciliana Confezioni Abiti, divenuta in poco tempo una delle imprese facenti parte della spina dorsale dell'economia valguarnerese, Gioachino Arena diventò anche uno dei protagonisti del primo distretto industriale del settore tessile in Sicilia, producendo per anni abiti sartoriali di ottima fattura per uomo, esportati in Canada, Stati Uniti, Giappone, Australia ed in quasi tutti i paesi europei.

Chi lo conosceva ricorda che, oltre alla famiglia «Due erano le passioni della vita di Gioachino Arena: il frantoio ed il fratello Totò, a cui salvò la vita donandogli il midollo osseo». Si impegnò tutta la vita, inoltre, con precisione e dedizione, nell’attività di molitura delle olive e della produzione di olio extravergine di oliva nel Frantoio Olerario di famiglia, sin dal 1966, sfidando convenzioni e usanze, verso un’olivicoltura sempre più innovativa.
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