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Addio alle Carte d'identità che si strappano: arriva a Palermo il documento digitale

Il Comune sta completando le procedure per la sostituzione dei documenti di tutti i cittadini e la Sispi sta formando il personale che rilascerà la CIE a Palermo

Balarm
La redazione
  • 16 ottobre 2018

La carta di Identità Elettronica (CIE)

La rivoluzione del documento che diventa in formato digitale era stata annunciata alla fine della scorsa estate (qui ne avevamo dato notizia): oggi diventa realtà e al Comune di Palermo le tessere iniziano a sostituire le carte di identità classiche (in teoria da novembre).

Nei Paesi europei la carta di identità elettronica è in uso da anni (in Inghilterra da oltre dieci anni): è stata introdotta con una norma del 2015.

A Palermo il Comune sta completando le procedure di alllineamento tra i dati in possesso dell'ufficio anagrafe e quelli dell'anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr) gestita dal ministero dell'Interno mentre la Sispi sta formando gli addetti che occuperanno 34 postazioni di rilascio in città.

La tessera sostituisce in tutto e per tutto la carta di identità che tutti conosciamo, sarà un documento di viaggio valido in tutti i Paesi dell'Unione Europea e in quelli firmatari di accordi con l'Italia.

Si chiama "CIE" cioè nuova Carta d'Identità Elettronica: è in policarbonato e con la tecnica del laser engraving ha anche la foto e i dati del cittadino oltre a una serie di elementi di sicurezza (ologrammi, sfondi di sicurezza, micro scritture, guilloches ecc.).

Ha al suo interno un microprocessore a radio frequenza: la vera e propria componente elettronica di protezione da contraffazione dei dati anagrafici, della foto e delle impronte del titolare, è allora uno strumento che consente l'autenticazione in rete da parte del cittadino, finalizzata alla fruizione dei servizi erogati dalle Pubbliche Amministrazioni.

La carta è contrassegnata da un numero seriale stampato sul fronte (in alto a destra) che prende il nome di "numero unico nazionale" e contiene i campi: il Comune di rilascio del documento, Cognome, Nome, Luogo e data di nascita, Sesso, Statura, Cittadinanza, Data di emissione, Data di scadenza, Immagine della firma, Card Access Number (sei caratteri numerici in OCR-B) e la validità per l'espatrio con eventuale annotazione in caso di non validità.

Sul retro invece riporta i nomi dei genitori (nel caso sia di un minore), il Codice fiscale gli estremi dell'atto di nascita, l'indirizzo di residenza, il Comune di iscrizione AIRE (per i cittadini residenti all'estero), il Codice fiscale sotto forma di codice a barre (in Code 39) e la "Machine Readable Zone" – MRZ (tre righe di trenta caratteri alfanumerici in OCR-B).

La CIE è inoltre dotata di ologramma di sicurezza e banda ottica a lettura laser che riporta il codice fiscale.

Il documento può essere richiesto in qualsiasi momento e la sua durata varia secondo le fasce d'età di appartenenza: 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni, 5 anni per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni e 10 anni per i maggiorenni.

La curiosità: il progetto carta d'identità elettronica era previsto in Italia già nel 1997, dalle leggi Bassanini, rappresentando un'avanguardia rispetto agli altri Stati europei.

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