Auto e panni stesi significano una cosa a Palermo: tornano gli accampamenti rom
La Seconda Circoscrizione segnala la presenza di 3 campi rom tra via Messina Marine e Brancaccio. Due sono stati sgomberati. "Pochi giorni e poi ritornano"
Un accampamento rom in via Messina Marine, a Palermo (foto di Giuseppe Federico)
Panni stesi tra le pompe di benzina dismesse, igiene di fortuna davanti ai passanti e il malumore che corre veloce tra i B&B e i commercianti della Costa Sud. A Palermo i cittadini hanno segnalato la presenza di 3 campi rom: uno in via Messina Marine, di fronte al civico 525, dove prima c’era un impianto di carburante, un altro, invece, nello spazio adiacente all’ex ristorante “Renato”, nella villetta Sperone, e l’ultimo, infine, nella zona industriale di Brancaccio.
«È stata inviata una comunicazione ufficiale al sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, e alla Polizia Municipale per richiedere interventi urgenti», fa sapere il presidente della II Circoscrizione, Giuseppe Federico.
La segnalazione, per quanto riguarda via Messina Marine, di fronte all’ex impianto di carburante e l’area industriale di Brancaccio, è stata accolta: poche ore dopo la comunicazione, infatti, le pattuglie della polizia municipale si sono recate sul posto e hanno fatto sgomberare il campo rom. Quello, tuttavia, che commercianti e residenti della zona temono (dal momento che è già successo in passato e la situazione permane, ormai, da anni) è che, dopo lo sgombero, possa esserci un ritorno di chi cerca un rifugio di fortuna.
«Abbiamo sempre segnalato la situazione – prosegue Federico -. La polizia municipale interviene, ma la sera stessa o il giorno dopo, tornano puntualmente in queste aree. È una dinamica che va avanti quasi da sempre. L’anno scorso, per esempio, abbiamo dovuto farli allontanare poiché c’era il Festino allo Sperone, con la statua che arrivava dal mare: l’unico accesso era proprio dove si trovavano loro e, insieme all’assessore al Verde cittadino, Pietro Alongi, siamo riusciti a farli spostare».
Ieri mattina, in via Messina Marine di fronte al civico 525, dove prima c’era un impianto di carburante (che ora sembra un’area di parcheggio, pur non essendolo), c’era un accampamento di circa 15 macchine con corde e vestiti stesi. «La gente si è lamenta giustamente – precisa il presidente della II Circoscrizione -. Mi hanno chiamato i proprietari dei B&B e i titolari delle attività commerciali su via Messina Marine. I residenti si affacciano e vedono questo scempio. Non sono posti adatti a ospitarli. Sarebbe necessario che il Comune trovasse delle aree attrezzate da destinare loro, munite dei servizi necessari».
Se per questi due accampamenti la situazione sembra essersi, almeno per il momento, risolta, lo stesso non si può dire, come abbiamo anticipato per lo spazio adiacente all’ex ristorante “Renato”.
«Stamattina venerdì 17 aprile) – conclude Federico – ho inviato un’ulteriore richiesta di intervento e monitoraggio per l’area. Ringraziando per il tempestivo intervento la polizia municipale, ho segnalato che, nell’area in questione, permane ancora la presenza di alcuni accampamenti. Chiediamo, pertanto, un ulteriore intervento volto al completo ripristino delle condizioni di decoro e sicurezza. Ho anche richiesto un monitoraggio costante dell’intera zona per prevenire nuove occupazioni e garantire un controllo efficace del territorio».
«È stata inviata una comunicazione ufficiale al sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, e alla Polizia Municipale per richiedere interventi urgenti», fa sapere il presidente della II Circoscrizione, Giuseppe Federico.
La segnalazione, per quanto riguarda via Messina Marine, di fronte all’ex impianto di carburante e l’area industriale di Brancaccio, è stata accolta: poche ore dopo la comunicazione, infatti, le pattuglie della polizia municipale si sono recate sul posto e hanno fatto sgomberare il campo rom. Quello, tuttavia, che commercianti e residenti della zona temono (dal momento che è già successo in passato e la situazione permane, ormai, da anni) è che, dopo lo sgombero, possa esserci un ritorno di chi cerca un rifugio di fortuna.
«Abbiamo sempre segnalato la situazione – prosegue Federico -. La polizia municipale interviene, ma la sera stessa o il giorno dopo, tornano puntualmente in queste aree. È una dinamica che va avanti quasi da sempre. L’anno scorso, per esempio, abbiamo dovuto farli allontanare poiché c’era il Festino allo Sperone, con la statua che arrivava dal mare: l’unico accesso era proprio dove si trovavano loro e, insieme all’assessore al Verde cittadino, Pietro Alongi, siamo riusciti a farli spostare».
Ieri mattina, in via Messina Marine di fronte al civico 525, dove prima c’era un impianto di carburante (che ora sembra un’area di parcheggio, pur non essendolo), c’era un accampamento di circa 15 macchine con corde e vestiti stesi. «La gente si è lamenta giustamente – precisa il presidente della II Circoscrizione -. Mi hanno chiamato i proprietari dei B&B e i titolari delle attività commerciali su via Messina Marine. I residenti si affacciano e vedono questo scempio. Non sono posti adatti a ospitarli. Sarebbe necessario che il Comune trovasse delle aree attrezzate da destinare loro, munite dei servizi necessari».
Se per questi due accampamenti la situazione sembra essersi, almeno per il momento, risolta, lo stesso non si può dire, come abbiamo anticipato per lo spazio adiacente all’ex ristorante “Renato”.
«Stamattina venerdì 17 aprile) – conclude Federico – ho inviato un’ulteriore richiesta di intervento e monitoraggio per l’area. Ringraziando per il tempestivo intervento la polizia municipale, ho segnalato che, nell’area in questione, permane ancora la presenza di alcuni accampamenti. Chiediamo, pertanto, un ulteriore intervento volto al completo ripristino delle condizioni di decoro e sicurezza. Ho anche richiesto un monitoraggio costante dell’intera zona per prevenire nuove occupazioni e garantire un controllo efficace del territorio».
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