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Tolta alla mafia ora è un centro estivo per i bimbi: rinasce una villa vicino a Palermo

L'edificio è stato confiscato alla criminalità e ristrutturato, anche col contributo finanziario della Regione, e ospiterà un centro destinato a ragazzi con fragilità

Balarm
La redazione
  • 15 giugno 2026

Tolta alla mafia ora torna alla comunità e soprattutto ai bambini. È la storia dell'ex Villa Napoli ad Aspra, bene confiscato alla criminalità organizzata, che è pronto a diventare un centro estivo per ragazzi, in particolare quelli provenienti da famiglie in difficoltà. La struttura ha un nome che dice tutto: "Villa Quarto Savona 15", in memoria degli agenti della scorta di Giovanni Falcone, uccisi nella strage di Capaci assieme al magistrato e alla moglie Francesca Morvillo.

La villa è stata infatti affidata all'omonima associazione (Quarto Savona 15), guidata da Tina Mortinaro, vedova di Antonio Montinaro, uno degli agenti di scorta vittime della strage del 23 maggio 1992.

L'edificio è stato confiscato alla mafia e ristrutturato anche con il contributo finanziario della Regione Siciliana, e ospiterà un centro estivo destinato a ragazzi con fragilità. L'inaugurazione è avvenuta oggi, lunedì 15 giugno, a Bagheria, alla presenza, tra gli altri, del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, prima di raggiungere Palermo dove presiede il Comitato per l'ordine e la sicurezza alla prefettura di Palermo.

«Questo bene confiscato è una vittoria - dice Tina Montinaro -, anche perché i bambini possono capire che lo Stato è presente, che è sempre al loro fianco e che ha cuore il loro futuro. Poi che la Villa si chiami "Quarto Savona 15" è una cosa meravigliosa perché gli agenti della scorta, che in fondo erano ragazzi, avevano deciso da che parte stare e oggi, attraverso questa villa, facciamo in modo che siano d'esempio per i giovani».

«Oggi è un giorno importante perché celebriamo la riconsegna alla società civile di un immobile sottratto alla criminalità organizzata - dichiara il presidente della Regione, Renato Schifani -. Colpire i boss nei loro interessi economici è un caposaldo della strategia di contrasto alla mafia. È un insegnamento che viene da uomini come Pio La Torre e Giovanni Falcone ed è un obiettivo che ho perseguito da presidente del mio gruppo al Senato per inasprire la lotta a Cosa nostra, quando furono introdotti la stabilizzazione del 41bis e il sequestro per equivalente per aggredire i patrimoni dei mafiosi.

Il passo successivo - continua - è la restituzione di questi luoghi alla comunità, un'operazione di alto valore, in quanto risarcimento concreto per il danno che la mafia ha arrecato all'intera società. Questo vale soprattutto per casi come quello di oggi, con la consegna di questa villa a una associazione di volontariato per un utilizzo sociale in favore di ragazzi con fragilità e intitolato a servitori dello Stato che hanno dato la vita combattendo la mafia».

«Ringrazio - ha aggiunto il presidente - tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato, a partire da Tina Montinaro, che con caparbietà porta avanti la sua battaglia di difesa della memoria, di testimonianza attiva dei valori di legalità, di impegno civile e di solidarietà. La mia presenza e quella del ministro Piantedosi oggi simboleggiano e confermano l'impegno costante e sinergico delle istituzioni, della Regione e dello Stato, in una battaglia che ha ottenuto risultati importanti e che non può conoscere soste».

A margine dell'inaugurazione il presidente Schifani e il ministro Piantedosi hanno avuto un incontro bilaterale sui temi della sicurezza.

«I fenomeni preoccupanti ci sono - dice il ministro Piantedosi - ma è anche vero che la risposta dello Stato c'è ed è ferma. A Palermo viviamo in un contesto in cui ci sono giovani generazioni criminali che si vogliono affermare. Ma stiamo già mettendo in atto un'importante azione di contrasto. Il messaggio è quello di preferire una vita fatta di rapporti con il prossimo positivi e rifiutare le tentazioni criminali, e avere sempre un legame con la collettività e lo Stato. L'inaugurazione di questa villa - (villa Quota Savona 15, ndr) - ne dà un esempio».
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