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Palermo, 23 giugno 1940: il battesimo del fuoco

Gli aerei non sono qui per una sfilata: sono i francesi arrivati per inaugurare una lunga serie di attacchi. L’inferno delle bombe sta trovando il suo inizio

  • 23 giugno 2017

La storia non è facile da raccontare. Soprattutto se questa storia è il vissuto, i ricordi di chi oggi è ancora vivo. Infatti, quello che leggeremo nelle pagine di questo blog non sono solo fatti di archivi o di libri di storia, ma storie vissute dai nostri nonni o genitori, o addirittura da noi.

Questa storia non ha un inizio o una fine, non ha un filo cronologico continuo ma è fatta di racconti che si incrociano nelle strade palermitane del secolo scorso.

I nostri attori ben spesso non hanno recitato in un film dove tutto è finto, dove ci sono le controfigure, gli effetti speciali, ma sono stati sul palco di un teatro di guerra che ha segnato il tempo, ferito il tessuto urbano e marcato le loro vite.

23 giugno 1940: il battesimo del fuoco.

L’Italia e la Germania sono in festa. “Vincere e Vinceremo” e abbiamo vinto. I diplomatici francesi stanno andando verso Roma per discutere dell’armistizio. La Germania ha ottenuto la resa del nemico francese ed è venuto il momento di negoziare l’armistizio.

Il gallo non canta più.

I palermitani non sanno cos’è un bombardamento, siamo lontani dal fronte della prima guerra mondiale. Quando vedono una colonna di aerei passare sulla loro città pensano che è una sfilata… Scendono per strada per salutarli con i fazzoletti…

Giovanni B. si ricorda ancora benissimo quella giornata, è contento di vedere questi aerei sfilare. Li saluta. Rispondono.

Però una forte detonazione lo fa saltare in aria. Cosa succede? Qua, a due passi da casa c’è una batteria di contraerea che spara. Ma sono stupidi! Sparano sui nostri!

I velivoli non sono qui per una sfilata. Sono i francesi partiti dal Nord africa che sono qua per inaugurare una lunga serie di attacchi. Quel 23 giugno 1940 cominciano i bombardamenti su Palermo. L’inferno delle bombe sta trovando il suo inizio…

Oltre alle bombe, i nemici francesi mitragliano anche la gente per strada…

Giovanni ha avuto la prontezza di scappare e di nascondersi sotto una rampa di scale in cemento armato. Il giovane adolescente stava assaggiando, tremando, il primo boccone di quello che sarà il periodo più brutto della sua vita…

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