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Cellulite e cervicali (e non solo): a Palermo "ossigeno e ozono" curano il piede diabetico

Considerato il metodo medico con minor rischio e minori effetti collaterali per il paziente, la terapia viene applicata per "salvare la vita" agli arti evitandone la perdita

Balarm
La redazione
  • 15 marzo 2021

*È considerato il metodo medico con minor rischio e minori effetti collaterali per il paziente ed è utilizzato per la terapia di numerose patologie. Molti paesi del mondo la praticano nei propri ospedali come cura per diverse affezioni e malattie che interessano il sistema circolatorio, venoso e linfatico.

E adesso, proprio da Palermo, parte un nuovo percorso considerato "rivoluzionario" per la cura delle lesioni del piede diabetico e, più in generale, di tutte quelle malattie che danneggiano gli arti a livello circolatorio.

Stiamo parlando dell’ossigeno-ozono terapia: una macroterapia che ha il compito di riattivare il microcircolo, migliorando l’ossigenazione nei vari distretti corporei ed esercitando un'azione protettiva multi-organo.

Grazie all’uso di questa terapia (in combinazione con l’azione chirurgica e farmacologica) viene restituita funzione e integrità alle parti del corpo danneggiate, favorendo la rigenerazione dei tessuti. Detto in altri termini, l’ozonoterapia (O2O3) permette di salvare la vita agli arti evitando nella maggior parte dei casi gravi la loro amputazione.



A guidare quella che potrebbe diventare una vera e propria ancòra di salvezza per tante persone affette da diabete e da altre malattie che colpiscono il sistema circolatorio-arterioso sono la dottoressa Erminia Bentivegna, chirurgo vascolare, e il dottor Gaetano Cuccio, ossigeno-ozono terapista.

I due esperti, grazie al loro impegno e alla loro felice intuizione, hanno deciso di applicare l’ossigeno-ozono terapia per la cura delle lesioni del piede diabetico, delle vasculopatie arteriose, venose e linfatiche, restituendo funzione e integrità anatomica agli arti colpiti.

Nasce così, presso l'Ambulatorio di Ossigeno Ozono Terapia di Palermo una felice collaborazione per la cura delle ulcere, del piede diabetico e rigenerazione dei tessuti.

Nello studio che ha sede in via Gabriele D'Annunzio 1C, i due esperti utilizzano la terapia a base di ozono e ossigeno per la cura delle forme infiammatorie e degenerative del sistema muscolo scheletrico, delle infezioni antibiotico resistenti, dell’osteomelite, fistole, dell’infezione delle protesi e per la cura dell’ernia del disco cervicale o lombare.

La guarigione dei focolai infettivi che complicano drammaticamente il quadro clinico della gangrena ischemica, diabetica o settica avviene attraverso un percorso di terapia che prevede accanto all’azione chirurgica e farmacologica anche l'applicazione dell’ossigeno ozono terapia per via sistemica e locale.

Ad adottare questa nuova metodica per la cura del piede diabetico e delle ulcere è la dottoressa Bentivegna, eminente chirurgo vascolare, che già da tempo propone cure avanzate in cui l'uso di speciali membrane cellulari d’origine animale stimolano la rigenerazione dei tessuti.

Il percorso di cura prevede anche l’ausilio della fototerapia, tecnica che utilizza particolari frequenze dello spettro della luce solare. Essa è applicata sulle ulcere per gli effetti sul sistema immunitario, formazione dei tessuti e per la spiccata attività antisettica.

Ma come agisce l’ossigeno-ozono terapia nei pazienti più gravi che rischiano di perdere un arto?

Il dottor Cuccio spiega come «la miscela d’ossigeno e ozono, in determinate concentrazioni terapeutiche, permette l’angiogenesi (ossia la creazione di nuovi vasi sanguigni) e la riapertura del microcircolo.

Il risultato è una maggiore ossigenazione che stimola i processi di formazione dei tessuti colpiti dall’ischemia per la mancanza d’ossigeno con rapida scomparsa del dolore, recupero della mobilità e della qualità di vita».

La terapia - che utilizza miscele di ossigeno e ozono in diverse concentrazioni in base alla patologia da trattare - ha infatti una potente attività antiedemigena, antinfiammatoria e angiogenetica.

Le sue proprietà la rendono quindi indicata per affrontare quadri clinici complessi anche in concomitanza delle terapie tradizionali.

Grazie alla terapia a base di ozono e ossigeno, il paziente ha immediati benefici che si traducono in una rapida scomparsa del dolore articolare e in un miglioramento della mobilità dell'articolazione.

Ottimi risultati si ottengono nel trattamento delle ernie discali lombari e cervicali, patologie dove la terapia con O2O3 è considerata elettiva per le forme d’interesse non prettamente chirurgico. Questa metodica è applicata anche per la cura della tendinite, borsite, artrite, miosite, eventi traumatici degenerativi e infiammatori che affliggono gli sportivi.

La terapia con Ossigeno e Ozono ha una forte capacità di combattere i radicali liberi, elementi che rientrano nei processi dell’invecchiamento.

Utilizzata sapientemente per via sistemica e locale (la famiglia reale d’Inghilterra la utilizza costantemente) restituisce al tessuto elasticità, turgore e lucentezza con effetti sull’estetica del viso, stato del benessere e della qualità della vita, talvolta inaspettati e sorprendenti.

In medicina estetica l’O2O3 è impiegata come terapia per risolvere i problemi legati alla cellulite e ai relativi fastidiosi inestetismi tra cui la cosiddetta "pelle a buccia d’arancia".

Il dottor Cuccio - membro esperto per il progetto della sperimentazione sulle demenze e infezioni antibiotico resistenze presso l'U.O.C. di Geriatria e Lungodegenza dell’Università degli Studi di Palermo - chiarisce inoltre che «la molecola dell’ozono distrugge i microrganismi bucando letteralmente, con un meccanismo detto di perossidazione lipidica, il capside del virus, la parete dei batteri, ma soprattutto il biofilm, una sorta di corazza che questi costruiscono per aderire alle superfici, isolarsi e difendersi dall’ospite e dalle cure farmacologiche come antibiotici o sulfamidici.

Lotta al Covid19
Tale metodica, che utilizza una miscela di gas composta d’ossigeno e ozono in concentrazioni terapeutiche, si è dimostrata efficace anche per la lotta alla pandemia da Covid-19.

«I più accreditati ospedali d’Italia e Università, tra cui quella di Palermo - spiega il dottor Cuccio - applicano, studiano e
sperimentano, nella maggior parte dei casi con importanti risultati positivi, la terapia con O2O3, che si sta dimostrando valida e di grande aiuto anche in concomitanza ai protocolli di terapia con farmaci, soprattutto nei soggetti con forte riduzione della saturazione periferica dell’ossigeno, nella prevenzione della CID (microembolia dei piccoli vasi) , aiutando ad evitare la cosiddetta tempesta citochinica, potenzialmente fatale, che alcuni pazienti sviluppano durante l’infezione da Covid19».

Grande attenzione e impegno questi medici dedicano anche a chi soffre di Sindrome post-Covid19. «Abbiamo osservato - prosegue l'esperto - come la somministrazione per via sistemica della Ossigeno Ozono Terapia GAET si è dimostrata efficace per ridurre i sintomi neurologici e dell’apparato muscolo scheletrico (mal di testa, dolore muscolare, dolore alle articolazioni) dell’encefalomielite mialgica/sindrome da stanchezza cronica, della neuropatia periferica e della salute mentale come ansia, disperazione, disturbo postraumatico da stress o anche per coloro che accusano affanno, dolori al petto o tachicardia».

Per maggiori informazioni e richiedere un consulto è possibile contattare l’Ambulatorio ossigeno-ozono terapia telefonando al numero 366 3379065 (dottoressa Francesca Balsamo), consultando la pagina Facebook dello studio medico o il sito web dell’ambulatorio.

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