PROGETTI

HomeMagazineTerritorio

Come cambia villa Igiea: chiude fino al 2020 per aprire "totalmente rinnovata"

La villa Liberty sulla costa di Palermo è stata comprata da Rocco Forte, magnate dell'hotellerie mondiale che promette di "Dare a Palermo il lusso che mancava"

Balarm
La redazione
  • 20 maggio 2019

Villa Igiea vista dall'alto

Il "Grand Hotel Villa Igiea" nasce come sanatorio ma viene facilmente convertito in struttura ricettiva di lusso. Zar, re e regnanti di tutta Europa faranno a gara per soggiornarvi tra le perle e la grazia di Donna Franca e lo squisito gusto che attraverso la creatività di Ernesto Basile prende le forme del mecenatismo di Ignazio e Vincenzo Florio.

Il Grand Hotel chiude per nove mesi per dei lavori che iniziano il 16 settembre (il tempo di evadere eventi e prenotazioni già concordati) per concludersi a giugno del 2020.

L’hotel, originariamente una villa privata appartenuta alla famiglia imprenditoriale Florio, è stato infatti acquistato dalla Rocco Forte & family e si rifà il look seguendo quindi le orme dell’altro albergo di lusso in città, il Grand Hotel et des Palmes in via Roma.

Forte ha comprato l'edificio, frutto dell'illuminato "triumvirato" composto da Ernesto Basile, Vincenzo Cervello e Ignazio Florio con venticinque milioni euro ma assicura che ne servono almeno altrettanti per ristrutturarlo: più o meno 500mila euro a camera per un hotel di 100 camere.

Per quanto riguarda lo stile, al Sole 24 Ore il magnate del settore alberghiero ha dichiatato: «I nostri alberghi sono molto intimi, si sente la famiglia», quindi vedremo quali modifiche - se ne apporterà - andranno a trasformare la storica villa all'Acquasanta.

Chi è Rocco Forte? È l'erede, 72enne, di una storia di migrazione e successo. Il padre, Carmine Forte (classe 1908) ha lasciato Frosinone per l'Inghilterra dove investimento dopo investimento ha fondato un impero alberghiero noto in tutto il mondo: Carmine però non ha mai dimenticato il suo Paese dove è tornato almeno una volta l'anno.

Con il nome cambiato in "Charles" nel 1981 viene nominato barone e membro della Camera dei Lord da Margaret Thatcher e alla sua morte nel 2007, da quasi centenario, lascia le chiavi di comando al figlio Rocco.

Ma Rocco non ha avuto tutto servito: la gavetta gli è stata imposta da quando aveva 15 anni e, inoltre, un'acquisizione dopo la morte del padre lo ha costretto a ricominciare da zero, costruendo un nuovo e più piccolo gruppo.

Con undici strutture da sogno sparse per il Belpaese Sir Rocco Forte ha le idee chiare sulle potenzialità dell'Italia ma anche degli intoppi.

«L’Italia ha un potenziale enorme ma deve favorire di più gli investimenti nel turismo, servono più certezze e iter burocratici più snelli per cogliere tutte le opportunità» ha detto Rocco Forte al Sole24Ore.

"Il lusso che mancava" lo aveva detto sempre lui, durante un'intervista. Forte aveva detto che vorrebbe arrivare a possedere 25 strutture alberghiere in Italia nell’arco di 4 o 5 anni «guardando con estrema attenzione al Sud».

ARTICOLI RECENTI