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Come fare la spesa ai tempi del Coronavirus: i consigli dell'Istituto Superiore di Sanità

I consigli per fare la spesa nei supermercati e nei negozi alimentari in modo sicuro sono facili da seguire: semplici buone pratiche igieniche per la vita di tutti i giorni

Nicoletta Fersini
Giornalista e fotografa
  • 23 marzo 2020

Tra le regole principali c'è il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro

Non possiamo negare come questo momento storico ci stia mettendo duramente alla prova. Cambiare le proprie abitudini non è una cosa semplice e le restrizioni non sono mai piacevoli, tuttavia non dobbiamo mai perdere di vista l'obiettivo comune: dare il nostro personale contributo per contrastare la diffusione del Coronavirus rispettando alcune semplici indicazioni.

L'OMS ci ha spiegato qual è il modo corretto di lavarci le mani, come e quando vanno indossate le mascherine e perfino come realizzare un disinfettante per le mani fatto in casa. Bene, adesso dobbiamo imparare a fare la spesa in sicurezza rispettando le indicazioni sanitarie fornite dall'Istituto Superiore di Sanità.

Ricordiamo che affidarsi agli organi competenti è l'unico modo per avere informazioni realmente utili per la nostra salute e per quella delle persone che ci circondano e uno di questi è proprio l'Istituto Superiore di Sanità (abbreviato anche in ISS): un organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale in Italia che svolge funzioni di ricerca, sperimentazione, controllo, consulenza, documentazione e formazione in materia di salute pubblica sotto la diretta vigilanza del Ministero della Salute.



I consigli dell'ISS per fare la spesa in sicurezza nei supermercati e nei negozi di alimentari (potete scaricare qui il vademecum) sono davvero semplici e facili da seguire, richiedono il minimo sforzo da parte di ognuno, sia per i clienti che per il personale.

Prima di tutto è consigliato indossare i guanti (quelli usa e getta per intenderci) ma facendo attenzione a non toccarci mai naso, bocca oppure occhi mentre li indossiamo, ricordando di toglierli sempre alla rovescia e gettarli nei contenitori della raccolta indifferenziata dopo l'utilizzo.

Poi dobbiamo assolutamente rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro con le altre persone che come noi stanno facendo la spesa, ma anche con il personale delle attività come cassieri e commessi che a loro volta sono tenuti a rispettare tutte le norme igieniche usando ad esempio guanti e mascherine da indossare, togliere e smaltire nel modo corretto.

Il personale dei supermercati e dei negozi di alimentari, come quelli di tutte le altre attività autorizzate ad aprire al pubblico, devono far sì che i clienti rispettino le regole mantenendo la distanza di un metro e contingentando gli ingressi, ma cerchiamo di essere collaborativi e non rendiamogli questo compito più difficile di quanto già non sia.

Quando torniamo a casa dopo aver fatto la spesa non dimentichiamo di lavare accuratamente la frutta e la verdura che abbiamo acquistato (anche se questi prodotti sono considerati a basso rischio di trasmissione) sia che vogliamo mangiarle crude che cotte e lavandoci sempre accuratamente le mani, sia prima che dopo averle maneggiate.

A differenza di ciò che molti erroneamente credono, i prodotti freschi non sono più pericolosi rispetto a quelli confezionati e anche per questi valgono le medesime regole igieniche che dovremmo rispettare a prescindere dal Coronavirus nella vita di tutti i giorni. Lo dimostra il fatto che i supermercati da sempre mettono a disposizione i guanti di plastica usa e getta nei reparti di ortofrutta.

Quindi sta a noi rispettare tutte queste semplici norme igieniche che ormai dovrebbero esserci entrate in testa come un mantra per scongiurare la diffusione del virus. La possibilità che questo si depositi sulle superfici delle confezioni c'è e che può sopravvivere da qualche ora a qualche giorno è comprovato, ma sappiamo anche che è molto sensibile ai disinfettanti a base di alcol e che quindi l'igiene è un'arma estremamente efficace, l'unica che noi gente comune abbiamo a disposizione.

Non parliamo di fantascienza, parliamo di semplici buone pratiche igieniche che ognuno di noi dovrebbe adottare sempre, a prescindere dal Coronavirus.

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