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Cosa vedere a Palermo (in tre giorni): il video tour di due siciliani in giro per l'Europa

Appassionati di video e fotografia, Francesco e Veronica prima della pandemia hanno viaggiato in auto dalla Sicilia a Capo Nord, documentando tutto con il loro Positivtrip

Balarm
La redazione
  • 20 maggio 2021

Si presentano così ai loro tanti followers sparsi nel mondo: sono Francesco e Veronica, travel bloggers siciliani che hanno reso la loro passione per il viaggio uno stile di vita, a tutti gli effetti, con il progetto Positivitrip.

Appassionati di video e fotografia, hanno da subito creato account sui social, oltre ad un blog, e un canale Youtube dove condividere esperienze, momenti da ricordare e soprattutto consigli utili anche per possibili itinerari di viaggio.

Dobbiamo fare un passo indietro per raccontare la grande impresa che i due giovani catanesi hanno concluso nell’ottobre 2019, quando ancora si poteva viaggiare in tutta tranquillità.

L’arrivo a Catania, infatti, per quella data è stato il coronamento di ben 135 giorni in cui, a bordo, di un’automobile, hanno come dicono loro stessi, spulciato l’Europa.

Nella fattispecie la chiusura del cerchio, non proprio rotondo, delle tappe ha visto la partenza dalla Sicilia fino a Capo Nord e ritorno a Catania.



Tra le tappe Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Estonia, Lettonia, Polonia, Slovacchia, Ungheria e Croazia.

Il viaggio che, come prevedibile ha cambiato itinerari più volte durante il cammino, ha permesso ai due giovani di raccogliere una gran quantità di materiale video e informativo che, nel tempo, hanno condiviso con i tanti followers.

Il loro modo di raccontare è certamente fresco, divertente e coinvolgente come potete vedere anche dal video che hanno girato a Palermo, in una delle loro tappe, prima della grande partenza.

Cosa vedere a Palermo in tre giorni? Detto fatto: sottofondo tipico del folklore siciliano e una vista mozzafiato della città, dalla strada che porta a Monreale.

Arrivati a Palermo, per scoprire monumenti e cibo tipico, immancabile, si parte dal Teatro Politema e poi il Massimo, i Quattro Canti e Piazza della Vergogna.

Non può mancare, nelle vicinanze, un salto alla Chiesa di Santa Caterina, che offre dolci prelibatezze, a cui soprattutto Veronica non può resistere.

La scoperta dell’enorme varietà di street food presente nel capoluogo è una vertigine per i due giovani così come la scoperta dell’iris fritta, che non c’è a Catania.

Suggerimento d’obbligo è la tappa vista mare su Mondello e poi di nuovo in città; Porta Felice, Piazza Marina con il mercato della domenica, e poi ancora Palazzo Chiaramonte e la Cattedrale.

Ad arricchire poi questo simpatico racconto, splendide riprese dall’alto della città, in momenti diversi della giornata che rendono anche la speciale luce, ad ogni ora, che irradia la città “tutto porto”, unica al mondo.
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