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Da anni si batte per i diritti umani: la giovane avvocato a capo di Amnesty Sicilia

A soli 30 anni, la Chiara Di Maria, avvocato di Termini Imerese, è stata eletta lo scorso 17 marzo la nuova responsabile della Circoscrizione Sicilia di Amnesty International

  • 26 marzo 2019

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Chiara Di Maria

Una giovanissima siciliana alla guida della Circoscrizione Sicilia di Amnesty International: Chiara Di Maria eletta nuova responsabile regionale. A soli 30 anni, la giovanissima avvocato di Termini Imerese, è stata eletta lo scorso 17 marzo la nuova responsabile della Circoscrizione Sicilia di Amnesty International. La nomina è stata proclamata nel corso dell'Assemblea Circoscrizionale dei soci siciliani di Amnesty International tenutasi a Termini Imerese (PA), dove Chiara è stata eletta nuova responsabile della Circoscrizione Sicilia.

Chiara, oltre a svolgere la professione di avvocato, è attivista di Amnesty da 14 anni, con diversi incarichi circoscrizionali assunti nel tempo. «Sono orgogliosa di poter rappresentare gli attivisti siciliani di Amnesty International che si sono sempre distinti sul territorio per competenza e presenza attiva» – afferma Chiara.

«Oggi più che mai, - aggiunge - in un periodo così difficile per la tutela dei diritti umani, in un clima acclarato di odio in cui si tende a stigmatizzare ed escludere il diverso o chi lotta per la dignità delle persone, essere un attivista, avvocata, donna e giovane non può che farmi onore e contribuire a dare coraggio ai difensori dei diritti umani nel mondo che, nelle mie stesse condizioni, rischiano la vita».



Amnesty International è l’organizzazione internazionale che da sempre si schiera in prima linea per la lotta contro le ingiustizie e per la tutela dei diritti umani, nel tentativo di motivare quanto più possibile la cittadinanza attiva ad essere parte di un cambiamento radicale nel rispetto dei diritti umanitari.

«La mia nuova carica comporta sicuramente un ruolo di respiro regionale in tema di formazione e sensibilizzazione sui diritti umani in tutta la Sicilia – continua Chiara – obiettivo che già, anno dopo anno, noi di Amnesty Sicilia portiamo avanti attraverso tantissimi progetti di educazione dei diritti umani che coinvolgono sia i ragazzi e gli alunni di tutte le scuole sia alcune categorie professionali, come quelle degli avvocati, dei docenti e dei giornalisti».

Partito già da Palermo ben due anni fa, e poi passato per Catania, quest’anno è ripartito il progetto “Contamination 2019”, che vedrà coinvolte stavolta le province di Ragusa, Messina e Siracusa, con lo scopo di ampliare e diffondere la formazione e la sensibilizzazione dei diritti umani su tutto il territorio Siciliano.

«Per il futuro - continua la neo eletta responsabile - continueremo a essere attivi sul territorio anche attraverso la sensibilizzazione e l'educazione ai diritti umani sia scolastica che professionale, augurandoci di poter avere sempre le istituzioni quali validi interlocutori per il nostro lavoro».

Durante un sit in organizzato lo scorso sabato a Piazza Verdi durante la visita a Palermo del Presidente cinese Xi Jinping, Chiara non ha perso l’occasione di dare voce, attraverso i media, alle richieste umanitarie di Amnesty International di pace e rispetto per i diritti umani in Cina.

«La visita del Presidente Xi Jinping a Palermo è stata l’occasione giusta per dare voce ad alcune nostre richieste, come il rispetto diritti umani in Cina, la liberazione di sei difensori dei diritti umani ingiustamente imprigionati, la chiusura dei campi di detenzione, l’abolizione pena di morte e soprattutto, che vegano fermate le pratiche di tortura e la persecuzione delle minoranze etniche e religiose».
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