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Differenziata a Palermo, tocca a un'altra zona: cambia la raccolta per 7.800 famiglie

Il "porta a porta" avanza in un altro quartiere di Palermo. Un cambiamento che riguarderà 20 mila residenti e 400 attività commerciali: ecco da quando e le strade

Ferdinando Lo Monaco
Studente di Scienze della Comunicazione
  • 21 aprile 2026

Si estende la raccolta differenziata porta a porta a Palermo: ora tocca alla Noce. Un altro step, quindi, del progetto denominato “PG2030 – Palermo Green 2030", il piano per la differenziata “porta a porta”, quale estensione del programma di raccolta già avviato anni fa in parte della città di Palermo con il progetto “Palermo Differenzia” e “Palermo Differenzia 2”.

Si è svolta questa mattina, martedì 21 aprile, una conferenza stampa nella sede della Rap di Piazzetta Cairoli, alla presenza dei maggiori Consorzi di Filiera con in testa il Conai, il Consorzio Nazionale imballaggi che sta supportando in maniera operativa la Rap nella fase di start-up.

Il servizio effettivo prenderà il via il 29 maggio. Prima di allora, però, è stata programmata una serie di step intermedi per preparare residenti ed attività commerciali all’inizio della raccolta. Un passaggio fondamentale quest'ultimo dato che la Noce è uno dei quartieri più popolati e l'arrivo della raccolta porta a porta riguarderà ben 7.850 famiglie, 20.000 residenti e 400 attività commerciali.

Il perimetro d'intervento: via Nazario Sauro nel tratto viale Regione Siciliana-via Accardo -tratto esterno rispetto a spartitraffico già in progetto Palermo Differenzia; via Nazario Sauro (tratto via Accardo-Piazza Noce); via Mariano Accardo (già in progetto Palermo Differenzia); via Cataldo Parisio (già in progetto Palermo Differenzia); via Serradifalco (già in progetto Palermo Differenzia); piazza Principe di Camporeale (già in progetto Palermo Differenzia); via Perpignano (tratto viale Regione Siciliana-Piazza Principe di Camporeale) e un tratto di viale Regione Siciliana tra via Perpignano e via Sauro.

Ogni utenza domestica, a partire dal 27 aprile, riceverà a domicilio un “kit per la differenziata” in comodato d’uso gratuito. Insieme ad esso anche del materiale informativo, un calendario legato all’esposizione dei rifiuti e una lettera di accompagnamento a firma di Rap e dell’amministrazione comunale.

Per quanto riguarda i condomini con più di otto appartamenti e per le utenze commerciali, invece, sono previsti bidoni carrellati dedicati. Gli utenti che non verranno rintracciati presso il proprio domicilio troveranno un avviso per il ritiro delle attrezzature presso il punto informativo allestito ai cantieri culturali alla Zisa, in via Paolo Gili 4. La struttura sarà operativa dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 19.00, mentre il sabato dalle ore 9.00 alle 13.00.

Che fine fanno i vecchi cassonetti? La settimana prima dell’avvio dello step, su tutti i cassonetti stradali del quartiere, verranno affissi adesivi che ne annunceranno la rimozione, prevista nelle 24 ore precedenti l’inizio del servizio. Per quanto riguarda le modalità e i calendari legati all’esposizione dei rifiuti, saranno comunicati nel dettaglio nei prossimi giorni con apposito provvedimento comunale.

«L'estensione della raccolta differenziata nel quartiere Noce - ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalla - rappresenta un ulteriore importante passo avanti nel percorso di sostenibilità nella gestione dei rifiuti. Con questo intervento coinvolgiamo circa 20.000 residenti e portando il totale dei cittadini serviti dal sistema di raccolta differenziata da 360 mila a circa 380 mila».

«Si tratta di numeri significativi – sottolinea il sindaco - che confermano la direzione intrapresa dall'Amministrazione e la volontà di rendere sempre più capillare ed efficiente il servizio su tutto il territorio comunale».

«La raccolta differenziata – ha poi aggiunto l’assessore all’Ambiente Pietro Alongi - è una tappa fondamentale per il futuro della nostra città e l'azienda Rap, sta mettendo in campo, con l'aiuto dei consorzi di filiera, tutte quelle azioni e iniziative che possono avvicinare la città di Palermo agli standard nazionali; ma per raggiungere questi obiettivi ed implementare la raccolta differenziata, affinché ogni tipologia di rifiuto sia destinato al giusto impianto di recupero e valorizzazione, bisogna che ci sia la collaborazione dei cittadini».

«Siamo di fronte a una nuova sfida per Palermo - ha dichiarato il presidente della Rap Giuseppe Todaro - L'accordo con i Consorzi di filiera e con Legambiente rappresenta un passo decisivo per rafforzare e rendere sempre più qualificata la raccolta differenziata in città. Come Rap – continua - stiamo mettendo in campo tutte le risorse disponibili per promuovere un modello di gestione dei rifiuti moderno e sostenibile, capace di coinvolgere cittadini ed esercenti nel segno della tutela ambientale, promuovere un modello di gestione dei rifiuti moderno e sostenibile, capace di coinvolgere cittadini ed esercenti nel segno della tutela ambientale».

Per informare i residenti, sarà avviata anche una comunicazione pubblica tramite cartellonistica stradale, piano media, punti informativi territoriali e campagne social. Saranno anche previste attività di sensibilizzazione sul campo curate da Conai, Legambiente e Rap, che avverranno in sinergia con la V Circoscrizione e le realtà sociali locali, come le parrocchie, i Caf o le associazioni attive nel territorio come il Laboratorio di quartiere Noce e "Basta Volerlo".

Rispetto alla programmazione futura, invece, oltre al completamento del quartiere Noce, la strategia cittadina prevede l’implementazione del PaP (Porta a Porta) in altri quartieri come Borgo Nuovo, San Giovanni Apostolo e Uditore-Passo di Rigano, coinvolgendo così ulteriori 110.000 abitanti.

Inoltre, l’intenzione è anche quella di estendere la raccolta stradale di prossimità alla Zona Sud della città di Palermo, coinvolgendo quartieri come Zisa, Calatafimi, Brancaccio, ecc. Questo piano di ampiamento, che sarà finanziato attraverso i fondi del PNRR, ha intenzione di coprire ulteriori 235.000 residenti.

Un progetto ambizioso che, se portato a termine, potrebbe rappresentare un notevole punto di svolta per la città di Palermo perché, proprio grazie alla raccolta differenziata, riuscirebbe a risolvere alcune problematiche legate alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti.
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