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Dopo anni resta (ancora) al buio: disagi e caos al porto dell'Arenella, che succede

All'Arenella manca la luce nel porto e la notte diventa terra nessuno e come abbiamo già visto gli atti di vandalismo sono dietro l'angolo: l'intervista al consigliere comunale

Alice Marchese
Giornalista
  • 19 febbraio 2026

«Garantire la sicurezza nei nostri porti non è una semplice questione tecnica, ma un atto di attenzione doveroso verso chi vive e lavora quotidianamente all’Arenella»: con queste parole il consigliere comunale Natale Puma denuncia quanto si sta verificando al porto della borgata marinara, dopo svariate segnalazioni fatte all'autorità portuale del 28 gennaio. All'Arenella manca la luce nel porto e la notte diventa terra nessuno e come abbiamo già visto gli atti di vandalismo sono dietro l'angolo.

Un bene essenziale che rende le strade più sicure e vivibili che purtroppo attualmente all'Arenella è stata sottratta. Un disagio vissuto non soltanto da ragazzi e famiglie, ma anche da chi quotidianamente lavora lì come pescatore e inevitabilmente si mette a rischio: «Da tempo porto avanti con determinazione la necessità di ripristinare l’illuminazione negli scali marittimi della borgata, una priorità che considero fondamentale per la tutela e la incolumità di tutti i cittadini.

Purtroppo, nonostante le diverse interlocuzioni e il costante impegno profuso nel segnalare questa criticità agli uffici competenti, i moli restano ancora avvolti dall'oscurità. Mi rivolgo nuovamente agli enti responsabili con uno spirito di sincera collaborazione, perché l’obiettivo non è alimentare polemiche, ma trovare finalmente una soluzione rapida e concreta. Un porto ben illuminato significa permettere ai nostri pescatori di lavorare in condizioni di sicurezza durante i rientri notturni, evitando rischi inutili sulle banchine, e restituire alle famiglie della zona uno spazio costiero vivibile e sicuro.

La luce è il primo e più importante deterrente contro il degrado e gli incidenti. Per questo motivo, continuerò a seguire la vicenda con la massima attenzione e con la costanza che il territorio merita. Sono convinto che, attraverso un dialogo costruttivo tra le istituzioni, si possa arrivare in tempi brevi a ridare dignità e sicurezza a questo importante tratto della nostra costa. L’Arenella e i suoi abitanti non possono più aspettare che cali il buio su una necessità così evidente».

Nello specifico ci sono due scali: il primo è quello "nuovo", si trova scendendo dritto da via San Vincenzo Dè Paoli ed è da due anni al buio. Mentre ce n'è un altro detto detto "lo scalo vecchio" sotto la Tonnara Florio che si raggiunge percorrendo la via Arenella.

Secondo quanto dichiara a Balarm Amg Energia: «Per ciò che riguarda lo scalo vecchio all'Arenella, il quadro elettrico che comanda l’impianto è stato riscontrato da AMG Energia inglobato in area privata (dove si trova un ristorante) ed è stato spento, ormai da tempo, per ragioni di sicurezza a tutela della pubblica incolumità. Dopo un sopralluogo congiunto con i tecnici comunali è stato lasciato disattivo perché l’area risulterebbe di proprietà privata. Eventuali determinazioni in merito vanno assunte dagli uffici tecnici comunali dal momento che gli impianti di illuminazione pubblica della città sono di proprietà del Comune.

Mentre per ciò che riguarda lo scalo nuovo, l'area indicata è dotata di nuovo impianto di illuminazione, realizzato con un intervento di riqualificazione dall’Autorità portuale (Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale) che lo gestirà, ricevendolo in consegna da parte degli uffici tecnici comunali. Il vecchio impianto non è più in funzione in seguito alla realizzazione della nuova infrastruttura. Sul nuovo impianto di illuminazione AMG Energia non ha e non avrà competenze».

Come abbiamo già raccontato, la costa dell'Arenella ha subito innumerevoli danni dopo il ciclone Harry e il timore che possa ricapitare una situazione simile preoccupa residenti e lavoratori: «Un porto senza luce non ha sicurezza nè dal punto di vista sul lavoro nè di fenomeni poco frequenti come il ciclone Harry, dobbiamo essere pronti a tutti - continua Natale Puma -. L'autorità portuale deve intervenire e illuminare i porti, se dovesse succedere qualcosa in mare sarebbe disastroso. La luce è necessaria».

Ricordiamo ancora che le maggiori criticità si sono registrate nelle aree portuali del capoluogo, dove si sono verificati diversi interventi, in particolare uno tra questi proprio nella borgata marinara. Lì intorno alle ore 19.00 del 20 gennaio, ha riguardato un’autovettura affondata nel porticciolo dell’Arenella; il proprietario del veicolo è riuscito a mettersi in salvo prima dell’affondamento.

La città non ha certo sofferto la stessa situazione della Sicilia orientale, dove il bilancio dei danni è sicuramente più pesante e serio, ma comunque anche l'Arenella ha subito le conseguenze del maltempo e ora la borgata chiede l'illuminazione adeguata per sentirsi più al sicuro.
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