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"Due Cappelli" al MEC: perché il ristorante di Palermo è uno dei migliori locali d'Italia

Il riconoscimento assegnato dalla Guida de "L'Espresso" è un importante risultato se si pensa alla rarità con cui vengono assegnati soprattutto ai locali di recente apertura

Balarm
La redazione
  • 7 giugno 2021

Carmelo Trentacosti, executive chef del MEC Restaurant di Palermo

A pochissimi giorni dalla riapertura, dopo il lungo stop che ha costretto il settore della ristorazione a fermarsi, il MEC Restaurant di Palermo (via Vittorio Emanuele 452, all’interno del cinquecentesco Palazzo Castrone Santa Ninfa) ottiene un riconoscimento prestigioso.

Si tratta dei Due Cappelli, un simbolo assegnato dalla Guida de L’Espresso, dedicata ai ristoranti e vini d’Italia 2021 che contraddistingue i migliori locali d'Italia.

Un risultato ragguardevole (due cappelli d’emblée) se si pensa alla rarità con cui vengono assegnati soprattutto ai locali di recente apertura.

Evidentemente sia l’ammaliante location, che coniuga tecnologia e cucina gourmet, ideata dall’architetto e imprenditore palermitano Giuseppe Forello, nonché grande collezionista di pezzi d’antiquariato Apple, che la raffinata cucina dell’executive chef Carmelo Trentacosti hanno convinto tutti.

«Sono molto contento del risultato – commenta Giuseppe Forello, fondatore di MEC – ringrazio la Guida de L’Espresso che, sicuramente farà da trampolino di lancio per futuri riconoscimenti. Con il MEC, Carmelo e il nostro team ho voluto iniziare un percorso che, sono certo, riserverà tante soddisfazioni personali e professionali».



E venerdì 4 giugno il noto museo-ristorante fine dining riapre le sue porte ai suoi clienti (dal lunedì al sabato dalle 19.00 alle 23.00) che potranno tornare a cenare all’interno delle sale espositive e godere della splendida vista sulla Cattedrale, con nuove proposte nel menu. In occasione della riapertura, infatti, lo chef ha introdotto nuove specialità.

Si parte con il nuovo aperitivo ‘Acquario’, con tre chicche che lo chef svelerà direttamente agli ospiti in sala; e tra preparazioni alla lampada, steak tartare e crêpes suzette per concludere in bellezza un dolce dedicato a Steve Jobs.

«Sono felicissimo di questo riconoscimento ottenuto, non è stato per nulla facile e non lo davo per scontato; lo condivido con i miei collaboratori di sala e di cucina, che ringrazio per il loro supporto, e con i miei clienti. - afferma l’executive chef Carmelo Trentacosti –.

Mi gratifica ancora di più sapere da addetti ai lavori che questo riconoscimento di rado lo ottiene un locale aperto da così poco tempo come il MEC e avere assegnati direttamente due cappelli, così in prima battuta, mi inorgoglisce moltissimo e mi spinge a fare ancora meglio».
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