LIBRI

HomeMagazineCultura

"È la stampa, bellezze!”: desideri e ricordi nella raccolta di racconti di 17 giornaliste

Un'antologia di ricordi, esperienze e sacrifici con l'impronta femminile e siciliana: "È la stampa, bellezze!” racconta l'intimo rapporto tra le giornaliste e il loro mestiere

Mohamed Maalel
Booklover compulsivo
  • 21 febbraio 2019

Dettaglio della copertina (a cura di Alessandro Fiore)

Il giornalismo non è semplicemente un mestiere fatto di parole, odore di carta stampata e virtualità accessibili, ma è qualcosa di più personale e intimo, una forma di devozione verso la verità e la volontà di leggere il mondo a chi non sa vedere: è questo il concetto alla base dell’antologia di racconti intitolata “È la stampa, bellezze!” edita da Edizioni Leima (2019), che raccoglie le esperienze e le storie di diciassette giornaliste, tra inizi, ostacoli, compromessi e rinunce.

Un'antologia necessaria, che tra le sue parole introduce un discorso più ampio: quello dell’essere giornaliste in una società che spesso ti categorizza nel rosa o nel blu, senza offrirti una via di uscita. In un certo senso il volume cerca di sdoganare il genere sessuale attraverso il racconto di un mestiere che per molti anni è stato attribuito alla sola figura maschile.

Il volume può definirsi un’autobiografia collettiva, un racconto di racconti, verità e difficoltà spesso taciute. In questo raccontarsi si evince la volontà di non negare le difficoltà di un mestiere che per molti può risultare semplice. Non è solo scrivere su carta o su un foglio elettronico ciò che si vede, ma parafrasarlo affinché tutti possano capire.

Nel libro il giornalismo viene raccontato come una passione che può colpirti improvvisamente, mentre sei seduta su un banco di scuola, o mentre sfogli il giornale accanto alla tua amata nonna. Un lavoro fatto non solo parole ma di relazioni con gli altri ma anche con sé stessi.

Questo perché il giornalismo è quel tipo di mestiere che non ti abbandona mai, diventa quasi una seconda pelle, tenti di graffiartela via ma non ci riesci. E ti ci abitui, e alla fine ti va bene cosi. Si crea una specie di infatuazione, ci si innamora ed è davvero difficile smettere di amare qualcosa che per te è diventata quotidianità. Quotidianità che in questo volume diventa un’intimità raccontata al lettore.

Le esperienze raccontate in questo volume sono così tanto diverse tra loro, da non poter definire l’esperienza giornalistica secondo un unico parametro: c’è chi racconta le difficoltà, chi le paure, chi le emozioni e chi ancora i dolori di un lavoro che offre i suoi frutti solo dopo tanta pazienza.

Tutte le storie però sembrano raccontare di un percorso in salita fatto di precarietà, retribuzioni volatili e spesso delusioni, ma niente fa paura se ci concentriamo un attimo sul bellissimo panorama che circonda la salita.

Le autrici del volume sono: Alessandra Bonaccorsi, Donata Calabrese, Maria Teresa Camarda, Jana Cardinale, Federica Di Gloria, Ambra Drago, Giada Drocker, Sandra Figliuolo, Laura Grimaldi, Giada Lo Porto, Isabella Napoli, Giusi Parisi, Paola Pottino, Pierelisa Rizzo, Laura Spanò, Daniela Tornatore, Simonetta Trovato.

Il volume ha un costo di copertina di 14 euro, ma le giornaliste autrici del libro hanno scelto di destinare i compensi derivanti dalla vendita all’AIRC - Associazione italiana per la ricerca sul cancro.

articoli recenti