Forse le hai già viste a Palermo e ora ne arrivano altre: dove saranno le strisce smart
L'obiettivo resta chiaro: trasformare ogni incrocio, da periferia a centro, in uno spazio più sicuro per i pedoni in città. Vi raccontiamo il nuovo progetto in città
Un esempio di strisce pedonali "smart"
Basta andare in viale Croce Rossa (prima della rotonda), in via Alcide De Gasperi o al Foro Italico per vedere dei dispositivi luminosi che segnalano, quando arriva il buio, le strisce pedonali. Tutto fa parte di un progetto pilota, finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, insieme all’Amministrazione comunale, che ha individuato alcuni dei punti più critici presenti in città, dove gli attraversamenti pedonali erano diventati dei percorsi a ostacoli.
L’obiettivo? Rendere più sicuro il passaggio dei pedoni. Ebbene, in cantiere, c’è l’installazione di altre “strisce pedonali smart” in diverse zone del capoluogo. A richiederle sono stati proprio i residenti che, vedendo la nuova segnaletica, hanno detto: «Anche noi vogliamo attraversamenti più sicuri!».
«Abbiamo sentito in commissione Urbanistica, Mobilità e Traffico i responsabili del progetto "strisce pedonali smart” – fa sapere la consigliera comunale, Tiziana D’Alessandro -. E, su proposta mia, dei consiglieri di circoscrizione e, soprattutto, di alcuni cittadini, abbiamo chiesto di aggiungere al precedente elenco stilato dal Ministero, altri punti nevralgici in città».
Le zone individuate sono: corso dei Mille, nei pressi della chiesa Santa Maria Goretti, una strada buia con un attraversamento pedonale che necessita di essere, maggiormente segnalato, poiché si trova in prossimità di una curva. E, ancora, un’altra zona riguarda il lungomare Cristoforo Colombo, Via Lincoln, verso via Carlo Rao, dove c’è un plesso scolastico, via Massimiliano Kolbe, via Principe di Scalea, vicino all'ingresso del Palace Hotel (dove le strisce pedonali si trovano nei pressi di un’altra curva), via Trabucco, in corrispondenza del sottopasso in direzione dell’ospedale “Cervello”, via Palazzotto, vicino alla stazione di Sferracavallo e via Belgio, nei pressi della discesa del ponte all'angolo con via dei Nebrodi.
L’ultima zona segnalata è quella alla fine di Viale Lazio: per intenderci, siamo prima del ponte, dove è presente un attraversamento pedonale che conduce in via Principe di Palagonia. Qui, si trova l’omonimo plesso scolastico, e a richiedere le “strisce smart” sono stati proprio i genitori degli alunni e i residenti.
«Questi nuovi punti, aggiunti al progetto originario – prosegue la consigliera D’Alessandro - sono stati inseriti su suggerimento della Commissione Urbanistica, Mobilità e Traffico, dopo il parere dei consiglieri di circoscrizione e dei cittadini stessi, che hanno segnalato la pericolosità di questi tratti per i pedoni».
Quando potremo vedere la nuova segnaletica smart scintillante? Speriamo a breve: «Siamo in attesa di una risposta da parte degli uffici competenti per capire quando il progetto proseguirà. La buona notizia è che l’idea di aggiungere queste ulteriori zone è stata bene accolta», conclude Tiziana D’Alessandro.
Il funzionamento delle strisce smart è semplice: si tratta di una segnaletica supplementare rispetto a quella esistente. Si interviene, infatti, sulla segnaletica orizzontale e verticale esistente attraverso l’installazione di dispositivi retroriflettenti. In poche parole, un lampeggiante posizionato sopra la segnaletica verticale per illuminarla, così da rendere più visibili le strisce pedonali. Ciò garantisce maggiore sicurezza per il pedone, soprattutto nelle ore serali.
Ma il sistema sembra funzionare anche di giorno, poiché i lampeggianti sono molto visibili anche alla luce del sole. Insomma, un percorso verso una mobilità più sicura che, al momento, è solo all'inizio. E, mentre i primi dispositivi sono già attivi e visibili, si attende ora il via libera definitivo dagli uffici competenti per completare la mappa degli interventi. L'obiettivo resta chiaro: trasformare ogni incrocio, da periferia a centro, in uno spazio più sicuro per i pedoni in città.
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