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Forse non sai che in Sicilia c'è il "Castello di Pippo Baudo": dov'è il Maniero di Agnone

A suscitare una certa curiosità è la bizzarra associazione del "forte edilizio" alla figura del presentatore. Non si può negare la popolarità di cui è espressione

  • 20 ottobre 2023

Il castello di Agnone

Comunemente conosciuto come il Castello di Pippo Baudo, il maniero di Agnone rientra tra le perle monumentali più carismatiche della Sicilia orientale. La roccaforte, ubicata tra l’omonima frazione e Castelluccio, si erge imponente sulla "Costa Saracena".

Precisamente, l’edificio è situato lungo la SS 114 che congiunge Catania e Augusta. Da tempo, è opinione condivisa ritenere che il monumento sia stato ereditato da Pippo Baudo.

Tuttavia la proprietà dell’imponente fortilizio non è mai appartenuta al suddetto presentatore. Ciononostante, ancora oggi, la maggior parte della gente non esita minimamente a denominarlo con il nome del celebre conduttore siciliano.

A tal riguardo, sembra che la voce sia stata alimentata dalla trasmissione del vecchio e noto programma "Il Castello". Si tratta, infatti, di un gioco ideato e condotto da Baudo stesso negli anni Novanta del secolo scorso.

Siamo, altresì, a conoscenza che la prima volta fu trasmesso in occasione della messa in onda di "Domenica In" nella stagione 1991-1992. Ad ogni modo, probabilmente, i più associavano il rudere di Agnone alla scenografia del summenzionato intrattenimento televisivo.
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Di contro, secondo le fonti pervenute, i ruderi della fortezza si attribuiscono alla famiglia lentinese Giuliano. In riferimento a ciò, ricaviamo notizia che la costruzione fu successivamente sospesa a causa dei blocchi edilizi imposti dalle autorità competenti. Dal quel che si tramanda, l’ambizioso progetto fu drasticamente interrotto nel 1970.

Per di più, la sospensione dei lavori determinò il progressivo ed inesorabile degrado del complesso fortificato. Non a caso, dopo l’abbandono del cantiere, venne spesso soprannominato con l’usuale appellativo di "cattedrale nel deserto".

A prescindere da quanto detto, esso rappresenta una risorsa attrattiva particolarmente apprezzata da parte dei catanesi. Oltretutto, nelle vicinanze del poderoso "fabbricato", vige la consuetudine di fare una breve sosta per comprare il pane condito.

Altri visitatori, invece, ne ammirano la maestosità all’alba o al tramonto. In più, quasi sempre, funge da luogo di ritrovo per chi si dirige verso la zona balneare di Agnone Bagni. Come già accennato, a suscitare una certa curiosità è la bizzarra associazione del “forte edilizio” alla figura di Pippo Baudo.

Comunque sia, non si può negare la grande popolarità di cui è tuttora espressione. Indubbiamente, riveste un importante ruolo simbolico per l’intera collettività del capoluogo etneo. Nel corso degli anni sono anche emerse variegate ipotesi sul futuro dell’incantevole "bene" storico-patrimoniale.

C’è chi sostiene che presto sarà abbattuto o chi, al contrario, confida nella possibilità di un eventuale restauro e valorizzazione. In ogni caso, tralasciando le varie congetture a riguardo, l’ imponente fortezza è un vero e proprio simbolo artistico- culturale della nostra isola.
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