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I soldi ci sono: a Palermo 25 milioni per mobilità, differenziata e un nuovo cimitero

Rimodulato un vecchio stanziamento del Cipe: sono previsti progetti per un cimitero a Ciaculli, il potenziamento dell'illuminazione pubblica, dei rifiuti e del car-sharing

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 31 gennaio 2020

Piazza Vigliena a Palermo

Circa 25 milioni di fondi statali, che risalgono a uno stanziamento del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) del 2009, vengono svincolati e rimodulati per destinarli al nuovo cimitero di Ciaculli (15 milioni), nuova illuminazione pubblica (4,8 milioni), alla raccolta dei rifiuti (4 milioni) e alla mobilità sostenibile (1,5 milioni).

È quanto deciso dalla giunta comunale che ha preso atto di alcune economie realizzate negli anni rispetto all’utilizzo dei fondi destinati dal Cipe a Palermo e ha quindi destinato le stesse a nuovi interventi, ritenuti prioritari.

I 25 milioni non utilizzati in passato sono dovuti a ribassi d’asta di alcuni degli interventi eseguiti ed alla rimodulazione di progetti precedenti (per circa 11,7 mln) ed all’inserimento di alcuni interventi già programmati (circa 13,4 mln) all’interno del Pon Metro finanziato con fondi comunitari; di qui la necessità di procedere ad una rimodulazione per non perdere i fondi Cipe già stanziati per Palermo.



Il primo lotto del nuovo cimitero cittadino previsto a Ciaculli e nella contrada “Balate” fa parte di un progetto ampio, che avrà un superficie complessiva di circa 54.000 mq dove troveranno spazio oltre 33.000 sepolture e 100.000 urne cinerarie divise fra campo di inumazione, nicchie murali e cappelle. In particolare col primo lotto si realizzeranno, oltre alla gran parte dei servizi comuni e alle aree a parcheggio, il campo di inumazione e un primo gruppo di cappelle e nicchie murali in edifici da 4 o 5 piani con copertura a giardino.

Sul fronte della mobilità sostenibile, è stato previsto di destinare 1,5 milioni al potenziamento del car-sharing, con l’acquisto di ulteriori 96 veicoli, di cui 31 elettrici e 65 con motori alimentati a metano e l’installazione di ulteriori 20 colonnine di ricariche elettriche in città e nell’area metropolitana. In questo caso, l’Amat contribuirà con un proprio finanziamento di circa 160.000 euro.

Quattro milioni saranno destinati al potenziamento della differenziata, con la creazione di altri 8 Centri comunali di raccolta e l’acquisto di materiali e strutture per il "porta a porta" e il sistema di prossimità, fra cui 2.500 bidoni carrellati, 250 campane e 2 postazioni complete interrate.

Infine 4,8 milioni saranno destinati ad un corposo intervento di ammodernamento dell’illuminazione pubblica all’interno del quadrilatero compreso fra via Lazio, viale Strasburgo, viale del Fante e via Maltese, con l’installazione di 1143 impianti a led o a ioduri metallici, con un risparmio energetico stimato nel 40% e l’aumento delle condizioni di sicurezza complessive.

La delibera di giunta dovrà ora essere “vistata” dall’Agenzia per la coesione territoriale presso la Presidenza del Consiglio e successivamente gli Uffici dovranno procedere al caricamento dei progetti nella Banca dati unica nazionale che contiene tutti gli interventi delle diverse fonti di finanziamento per la coesione territoriale.

«Da quel momento – spiegano gli assessori D’Agostino e Prestigiacomo – comincerà una vera e propria corsa contro il tempo, per giungere in tempi brevi ai progetti esecutivi o agli appalti integrati, in modo che entro la fine del 2021 si possano firmare tutti i contratti e dare il materiale avvio ai lavori. Al già buono lavoro svolto dagli uffici tecnici e per l’utilizzo dei fondi extracomunali si dovrà aggiungere un ulteriore ottimo lavoro amministrativo e gestionale perché Palermo non perda questa importante opportunità».

Per il sindaco, «un nuovo corposo progetto si affianca ai tanti approvati ed avviati in questi anni. Questa nuova programmazione completerà un percorso di sostanziale rifacimento dell’intera illuminazione pubblica in città grazie all’integrazione con Pon e Agenda Urbana, rafforzerà il sistema della mobilità sostenibile e condivisa così come quello della raccolta differenziata diffusa in città e soprattutto avvierà il percorso per risolvere l’annosa carenza di sepolture, con un progetto finalmente risolutivo».

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