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Il Blue monday in Sicilia: tutti i motivi per cui a Palermo "non si può essere tristi"

Come da tradizione, il terzo lunedì di gennaio è considerato il giorno più triste dell'anno. Vi spieghiamo il perché e vi diamo tutti gli antidoti made in Sicily

Balarm
La redazione
  • 15 gennaio 2024

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Come da tradizione - più anglosassone, che italiana in realtà -, il terzo lunedì di gennaio è considerato il giorno più triste dell'anno. Ma perché? A identificare questa giornata è un'equazione matematica di origini britanniche realizzata nel 2005 da un team dell'università di Cardiff, guidato dallo psicologo Cliff Arnall.

Questo periodo, spiega la ricerca, viene subito dopo le festività natalizie, quando le persone vivono il ritorno alla normalità dopo giorni in compagnia e provano una maggiore sensazione di tristezza.

L'equazione semplificata è: {[W+(D-d)] xTQ} / (MxNa) e include diversi fattori, quali: il tempo (W), i debiti accumulati durante le festività (D), la motivazione (d), la necessità di agire (T), la consapevolezza di dover prendere decisioni (Q), la mancanza di azioni concrete (M), e la necessità di agire per migliorare la propria vita (Na).

Si tratta di variabili piuttosto soggettive e tutt’altro che scientifiche. Noi di Balarm, per affrontare al meglio questa giornata, abbiamo chiesto ai palermitani i motivi per cui non essere tristi a Palermo.

«Palermo non ammette tristezza perché è solare, divertente e accogliente», dice un uomo sulla quarantina. «La gente sempre sta col sorriso, è molto generosa, allegra».

E nonostante gli ultimi giorni abbiano visto cieli grigi e pioggia ciò di cui vanno più fieri gli abitanti del centro storico è il clima: «Abbiamo decisamente uno dei climi migliori», «Anche la sera si può stare a mezze maniche».

E poi un infinito elenco di cibo, fritto e non, che riempie la pancia e il cuore. Vi lasciamo al video per scoprire tutte le risposte!
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