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Nel film di Pif c'è la sua Palermo: le prime immagini di "...che Dio perdona a tutti"

Arturo, il protagonista, è un uomo che a differenza della sua amata, la cattolicissima Flora, professa una fede diversa: la ricotta, redentrice di tutti i mali. Ecco il trailer

Tancredi Bua
Giornalista
  • 5 marzo 2026

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Nella locandina che è stata pubblicata lunedì mattina sui social ufficiali del regista (Pif) e delle case di produzione del film, abbiamo visto il protagonista della storia, l’agente immobiliare trentacinquenne Arturo (interpretato dallo stesso Pif) seduto sulla panca di un oratorio, scisso tra sacro e profano, fra la dolce cassatina verde, bianca e rossa che tiene fra le mani, il sorriso da ragazza della porta accanto di Flora (interpretata da Giusy Buscemi) e l’aura saggia e sorniona di un Papa (interpretato dallo spagnolo Carlos Hipólito) che tanto ricorda Papa Francesco.

Nel trailer, che è stato diffuso ufficialmente mercoledì, le cose si fanno ancora più complicate. Il film di cui si parla è l’ultimo a firma di Pif (scritto insieme a Michele Astori), basato sul suo romanzo omonimo, “…che Dio perdona a tutti”, edito nel 2018 da Giangiacomo Feltrinelli Editore e in uscita nei cinema il 2 aprile, proprio nel fine settimana di Pasqua. E non poteva essere diversamente visto che Arturo, il protagonista, è un uomo che a differenza della sua amata, la cattolicissima Flora, professa una fede diversa: la ricotta, redentrice di tutti i mali.

Quale periodo migliore, soprattutto in Sicilia, per mettere insieme cristianesimo e bignè? Il trailer del film si apre con un vero estratto di un’intervista tra Pierfrancesco Diliberto e Papa Bergoglio, in cui il regista palermitano "accusa" ironicamente l’allora sommo pontefice di essere il responsabile della genesi del suo nuovo libro (il “…che Dio perdona a tutti” da cui è appunto tratta la nuova produzione), per poi staccare sulle fiamme della passione tra il personaggio di Arturo e quello di Flora.

«Sei gentile, ami i dolci, sei pure credente… dove sta la fregatura?» chiede Giusy Buscemi mentre una dopo l’altra scorrono le immagini di Pif alle prese con "schiniate" nelle cucine di una pasticceria, primi piani di genovesi alla ricotta e cannoli. Il problema sorge nella scena successiva, proprio al momento del segno della croce, che Arturo dovrebbe fare con una certa disinvoltura, e che invece sembra ricordare vagamente. Qui sta la fregatura che mette in moto tutta la storia: Arturo si sta solo fingendo un cattolico praticante, e lo sta facendo per entrare nel cuore di Flora.

La realtà è che lui, di cristianità, non sa veramente nulla, e la sua unica possibilità di tenere vicina l’anima gemella arriverà con l’aiuto di una figura insperata: il Papa. A completare il cast, il palermitano Francesco Scianna (già attore-feticcio di Pif nella serie “La mafia uccide solo d’estate”, nel film interpreterà un fumettistico antagonista), il messinese Maurizio Marchetti e il catanese Domenico Centamore (entrambi presenze fisse nella produzione passata del regista, da “La mafia uccide solo d’estate” passando per “In guerra per amore” e il più recente “E noi come stronzi rimanemmo a guardare”).

Come si vede già dal trailer, fra le location ci sono state Villa Trabia, a Palermo, il molo di Punta Celesi, a Mondello (dove gli scenografi hanno ricreato un ristorantino all’aperto), e il castello La Grua-Talamanca di Carini (dove sono state filmate le scene in cui Pif fa la Via Crucis, nella parte proprio di Gesù), ma la troupe ha girato anche nei pressi della cattedrale di Palermo e in diverse strade del quartiere Matteotti (piazza Edison, via Sabotino, via delle Magnolie). A produrre “…che Dio perdona a tutti” sono Our Films e Piperfilm, in associazione con Kavac Film.
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