Ciclone Harry e frana a Niscemi: Meloni in Sicilia rassicura e risponde alle polemiche
La premier sorvola in elicottero le zone colpite dal maltempo nell'Isola e poi presiede un vertice a Catania con Schifani e Musumeci. Ecco cosa ha detto, il video
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«Oggi sono stata in Sicilia, nei territori duramente colpiti dall’eccezionale ondata di maltempo che nei giorni scorsi ha interessato anche la Sardegna e la Calabria. Ho voluto essere presente per seguire da vicino la situazione, incontrare le istituzioni locali e ribadire la vicinanza dello Stato alle comunità che stanno affrontando momenti difficili». Lo fa sapere la presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo che nella mattina di oggi, 28 gennaio, quasi a sorpresa, ha sorvolato in elicottero le aree duramente provate dagli ultimi eventi meteo. Al termine del sopralluogo si è recata nella sede della Capitaneria di Porto di Catania per presiedere un vertice al quale hanno partecipato, tra gli altri il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci e il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
La visita di Meloni era attesa in Sicilia e non sono mancate anche le polemiche sui primi fondi stanziati da Roma per far fronte all'emergenza e sulla scarsa attenzione riservata al Sud e in particolare alla Sicilia, duramente provata dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi. E prorio ieri 27 gennaio l'Isola ha registrato anche la presenza della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein.
Sull'argomento la premier si dice «un po' dispiaciuta per le polemiche perché nelle riunioni che abbiamo fatto anche prima abbiamo ampiamente chiarito che si trattava di un primissimo stanziamento emergenziale per dare un contributo immediato, una tantum, ai cittadini e alle aziende colpite», dice Giorgia Meloni -. Nessuno pensa di poter affrontare seriamente questa questione con 100 milioni di euro per tre regioni, l'ho abbondantemente chiarito». La premier lo ha sottolienato aggiungendo anche che «anche quando si è trattato dell'Emilia Romagna che spesso si cita il decreto che affrontava in maniera complessiva le necessità del dramma di allora è arrivato dopo qualche settimana».
Su Niscemi invece «a rendere complesso il quadro è l'impossibilità, finché la frana rimarrà attiva, di identificare con esattezza l'area su cui intervenire e stabilire di conseguenza le modalità di intervento», recita un comunicato di Palazzo Chigi diffuso al termine della visita di Meloni.
«Il governo è al lavoro per sostenere i territori colpiti, garantire assistenza immediata e avviare gli interventi necessari per superare l’emergenza e ripristinare le condizioni di normalità - conclude - . Ringrazio la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, le amministrazioni locali e tutti coloro che stanno operando con professionalità e dedizione in queste ore complesse. Continueremo a seguire l’evoluzione della situazione con la massima attenzione».
Una risposta da parte del governo attesa dal presidente della Regione siciliana Renato Schifani, che afferma come non vi fosse «alcun dubbio sul fatto che anche il governo nazionale avrebbe fatto la propria parte - dice - per il momento difficile che sta vivendo la Sicilia. Oltre alla frana di Niscemi, la premier ha voluto visitare, sorvolandoli in elicottero, i luoghi investiti dal ciclone Harry e, nell'incontro con le autorità, ha confermato l'impegno di Roma. La valutazione dei danni viene aggiornata costantemente, ma la Regione sta agendo già dal primo momento e lo sta facendo mettendo in campo ben 90 milioni di euro. Il nostro obiettivo prioritario è quello di dare risposte immediate a tutti i siciliani che hanno subito danni a causa del maltempo». A breve, ha annunciato ancora Schifani, arriveranno i bandi per i ristori «per chi vorrà avviare attività commerciali nelle zone colpite dal maltempo con contributi a fondo perduto».
«Contestualmente - ha concluso il presidente - stiamo ripensando tutta la strategia di tutela delle coste, per evitare che eventi meteo come quelli dei giorni scorsi, ormai frequenti purtroppo a causa del cambiamento climatico, possano avere di nuovo effetti devastanti. Infine, lavoriamo concretamente anche per tutelare il turismo in Sicilia, soprattutto in centri come Taormina e gli altri luoghi della costa ionica, polo attrattivo per tutta l'Isola ed elemento determinante del Pil regionale».
La visita di Meloni era attesa in Sicilia e non sono mancate anche le polemiche sui primi fondi stanziati da Roma per far fronte all'emergenza e sulla scarsa attenzione riservata al Sud e in particolare alla Sicilia, duramente provata dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi. E prorio ieri 27 gennaio l'Isola ha registrato anche la presenza della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein.
Sull'argomento la premier si dice «un po' dispiaciuta per le polemiche perché nelle riunioni che abbiamo fatto anche prima abbiamo ampiamente chiarito che si trattava di un primissimo stanziamento emergenziale per dare un contributo immediato, una tantum, ai cittadini e alle aziende colpite», dice Giorgia Meloni -. Nessuno pensa di poter affrontare seriamente questa questione con 100 milioni di euro per tre regioni, l'ho abbondantemente chiarito». La premier lo ha sottolienato aggiungendo anche che «anche quando si è trattato dell'Emilia Romagna che spesso si cita il decreto che affrontava in maniera complessiva le necessità del dramma di allora è arrivato dopo qualche settimana».
Su Niscemi invece «a rendere complesso il quadro è l'impossibilità, finché la frana rimarrà attiva, di identificare con esattezza l'area su cui intervenire e stabilire di conseguenza le modalità di intervento», recita un comunicato di Palazzo Chigi diffuso al termine della visita di Meloni.
«Il governo è al lavoro per sostenere i territori colpiti, garantire assistenza immediata e avviare gli interventi necessari per superare l’emergenza e ripristinare le condizioni di normalità - conclude - . Ringrazio la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, le amministrazioni locali e tutti coloro che stanno operando con professionalità e dedizione in queste ore complesse. Continueremo a seguire l’evoluzione della situazione con la massima attenzione».
Una risposta da parte del governo attesa dal presidente della Regione siciliana Renato Schifani, che afferma come non vi fosse «alcun dubbio sul fatto che anche il governo nazionale avrebbe fatto la propria parte - dice - per il momento difficile che sta vivendo la Sicilia. Oltre alla frana di Niscemi, la premier ha voluto visitare, sorvolandoli in elicottero, i luoghi investiti dal ciclone Harry e, nell'incontro con le autorità, ha confermato l'impegno di Roma. La valutazione dei danni viene aggiornata costantemente, ma la Regione sta agendo già dal primo momento e lo sta facendo mettendo in campo ben 90 milioni di euro. Il nostro obiettivo prioritario è quello di dare risposte immediate a tutti i siciliani che hanno subito danni a causa del maltempo». A breve, ha annunciato ancora Schifani, arriveranno i bandi per i ristori «per chi vorrà avviare attività commerciali nelle zone colpite dal maltempo con contributi a fondo perduto».
«Contestualmente - ha concluso il presidente - stiamo ripensando tutta la strategia di tutela delle coste, per evitare che eventi meteo come quelli dei giorni scorsi, ormai frequenti purtroppo a causa del cambiamento climatico, possano avere di nuovo effetti devastanti. Infine, lavoriamo concretamente anche per tutelare il turismo in Sicilia, soprattutto in centri come Taormina e gli altri luoghi della costa ionica, polo attrattivo per tutta l'Isola ed elemento determinante del Pil regionale».
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