Il Festino con Aita, Buscemi e Pantano: dal carro al tema, ecco come sarà l'edizione 2026
"Rosalia Normanna", il carro di Mario Cucinella e una sorpresa per i palermitani a Porta Felice. Luca Pintacuda (Odd Agency) spiega come sarà il 402° Festino
Santa Rosalia ai Quattro Canti - Festino 2025 (foto di Maurizio Carta)
La nuova edizione si prospetta essere diversa dalla precedente con potenti momenti di riflessione. Protagonista, come sempre, la nostra Santuzza: la Rosalia Normanna. Al centro del racconto non c'è solo la miracolosa liberazione dalla peste, ma l’essenza stessa del popolo palermitano in un’edizione che intreccia la storia millenaria dei conquistatori del Nord con le tematiche del presente: ambiente, inclusione e bellezza.
Il Comune di Palermo darà tutte le informazioni sulla manifestazione più attesa dai cittadini ogni anno. Quello che, al momento, è certo è che con una determina del dirigente Gaspare Simeti, l’amministrazione ha aggiudicato la realizzazione dell'edizione numero 402 del Festino a Odd Agency srl e Coop Culture. Il carro del 2026 sarà firmato dal celebre architetto Mario Cucinella, mentre la statua da Filippo Sapienza.
Gli attori protagonisti saranno volti noti siciliani di rilievo nazionale come Dario Aita, particolarmente apprezzato per la sua interpretazione del grande Franco Battiato, Giusy Buscemi, attualmente al cinema con Pif, e un’altra colonna dell’arte siciliana, come Ester Pantano.
«Un Festino in cui ci sarà una grande componente umana dal punto di vista della messa in scena con un occhio alla contemporaneità», spiega Luca Pintacuda di Odd Agency.
Il Carro Trionfale avrà una forte impronta botanica. In collaborazione con il SiMuA e l'Orto Botanico di Palermo, la struttura non sarà solo un simbolo religioso, ma un manifesto vivente di sostenibilità.
«Le tappe saranno, come sempre, Palazzo Dei Normanni, la Cattedrale con lo spettacolo clou, I Quattro Canti dove, quest’anno, proveremo a stupire dal punto di vista dell’immersività – prosegue Pintacuda - e Porta Felice, dove ci sarà una sorpresa. Il tema è “Dal dramma nasce il rito e dal rito la comunità”, e tutto sarà incentrato proprio sul senso di comunità e sul desiderio di rendere consapevole che, ogni anno, i palermitani celebrano la Santa e loro stessi in quanto comunità. Proveremo a tirare fuori questo messaggio potentissimo».
Il tema della "Rosalia Normanna" non è casuale: esiste, infatti, un parallelo profondo tra la storia della Santa e quella dei Normanni. Entrambe nascono da un trauma. I Normanni arrivarono come conquistatori, ma attraverso l’incontro con le culture arabe e bizantine hanno generato il patrimonio di bellezza che oggi è l'identità di Palermo.
Allo stesso modo, il miracolo di Rosalia nasce dalla morte a causa della peste per farsi, da 402 anni, patrimonio collettivo. È il messaggio che il Festino vuole gridare: dal dramma può nascere la bellezza, se si fa comunità. «Non sarà solo un festino che si guarda -conclude Luca Pintauda - ma una città che si riconosce in se stessa in quanto comunità».
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