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Il Parco della Salute di Palermo "visto" dalle mamme: i racconti e le loro (preziose) dritte

Abbiamo chiesto alle famiglie che frequentano l'area giochi del Foro Italico come si trovano e cosa c'è da fare. Ecco le loro esperienze e i consigli per viverlo al meglio

Anna Orsi
Mamma e fondatrice di Palermo Kids
  • 20 novembre 2022

Parco della Salute

Alla domanda «cosa ti piace del Parco della Salute?» mia figlia Giorgia che viene qui da quando era piccolissima risponde "tutto", perché mi sento al sicuro, c'è un bel panorama ed è divertente», così Fabiana Lo Coco racconta uno dei luoghi di Palermo che quotidianamente accolgono tanti bimbi della città, trasportandoli in un mondo magico.

Adagiato sul lungomare del Foro Italico, davanti Porta Felice, il Parco della Salute “Livia Morello” è giornalmente meta di tante famiglie palermitane. I periodi migliori per frequentarlo sono soprattutto primavera e autunno, ma anche in alcune miti mattine invernali - racconta Sabrina Saglimbeni, una mamma che frequenta il parco.

Nelle giornate più calde non c'è possibilità di avere uno spazio che ti ripari dal sole mentre in autunno/ inverno è molto esposto al forte vento. Questi infatti sono alcuni degli appunti che vengono fatti più spesso dalle mamme al Parco.
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Buone notizie però arrivano da Daniele Giliberti, Amministratore Delegato di Vivi Sano Onlus, che ha annunciato la creazione di un'ulteriore zona ad ombra per la prossima estate.

Un altro aspetto da sottolineare è che nel fine settimana è sicuramente più difficile trovare parcheggio ma per fortuna si trova in un posto dove non è possibile non avere voglia di fare due passi a piedi - dice Marika Panzavecchia, che porta qui i suoi bimbi - che talvolta parcheggia distante di proposito per attraversare a piedi la Cala.

Anche i papà vengono volentieri a portare i bimbi al parco. Maurizio Muglia è convinto come Sabrina che parcheggiare un po' prima e fare due passi sul lungomare è sempre piacevole!

Sono comunque presenti posti gialli , "H", per ragazzi speciali in quanto il parco, riferiscono alcune mamme, ha un'attenzione particolare per i ragazzi speciali. Nonostante il contrasto all’abusivismo da parte dei gestori del Parco, permane la presenza di venditori ambulanti vicino all’entrata.

C'è chi invece vorrebbe andare ma alla fine sceglie altri luoghi di ritrovo. «Non vado perché vicino all’entrata c'è l'ambulante che vende giochi, ogni volta mio figlio fa lo show, si impunta - racconta Simona Santilli - peccato, perché mi piace molto».

In questi casi viene in aiuto il consiglio della psicoterapeuta dottoressa Sharon Lauricella: «Se il bambino fa sempre richieste di acquisto, per non evitare di andare in un determinato luogo, si può anticipare, prima come andrà la giornata, cosa farete e cosa non può chiedere. Ad esempio si potrebbe dire: “Andiamo al Parco della Salute per giocare però oggi non sarà possibile comprare un palloncino”».

Figura di spicco è Ciro, il custode. Tutti i genitori ne apprezzano la fermezza con cui fa rispettare le regole del Parco a tutti i visitatori, vigilando anche sull’utilizzo dei giochi da parte dei ragazzi grandi. All'interno del parco la varietà di giochi è sicuramente l'attrazione maggiore per mio figlio - confida Marika Panzavecchia - insieme al mare, adora di tanto in tanto sedersi a guardare le navi che si avvicinano al porto.

Anche Sabrina Saglimbeni è della stessa opinione: «I miei bimbi hanno 7 e 2 anni e entrambi si divertono molto perché il parco offre ampi spazi e giochi adatti a tutti e due. Ovviamente è bene non dimenticare le necessità dei bambini, quindi come dice Maurizio Muglia, uno dei papà che frequenta il parco: usufruiamo dei giochi e del distributore di merendine!».

«Oltre ai giochi - dice Marianna Guerrazzi - c’è anche tutto uno spazio dove i bambini possono sperimentare ad esempio le piante, entrare in contatto con i profumi della macchia mediterranea, vedere la diversa consistenza delle piante anche se non le puoi toccare. Oppure puoi sederti nel prato e stare lì ad osservare il mare, sentirne il suono.

Le nostre mattinate sono spesso momenti di esplorazione per i viali del giardino botanico, mio figlio ha perfino immaginato di essere in un altro luogo perchè lo raccontava quindi è anche un momento per poter potenziare la fantasia dei bambini e non solo sfruttare i giochi».

C’è anche chi coglie l’occasione per far fare sport ai propri bambini grazie alla presenza di un campo polivalente. Il martedì mattina il parco è animato da attività gioco/sport e di educazione ambientale organizzata per gli alunni della scuola Rita Borsellino mentre il martedì e il giovedì pomeriggio bimbe e bimbi tra i 5 e i 10 anni possono partecipare gratuitamente ad attività multisport.

La domenica mattina c'è anche un'associazione che dalle 12 alle 13 effettua corsi di motricità per bimbi dai 3 ai 7 anni, ci si può tesserare ed è una bella opportunità di sport all'aria aperta anche in inverno - racconta Francesca Pernice.

Un consiglio importante arriva dalle mamme dei più piccoli: l’accesso ai frangiflutti è aperto. «Non è raro - dice Daniela Maltese - vedere qualche mamma (come me) che improvvisamente deve scappare a fermare il figlio che corre felice in direzione degli scogli, magari attirato da un piccione o per recuperare una palla».

Purtroppo come spiega Giliberti, gli uffici della Soprintendenza non consentono di attrezzare la scogliera con qualsiasi tipo di recinzioni per non ostruire la vista del mare.

Non tutti sanno, e forse perchè è rimasto a lungo chiuso per via del COVID, all’interno del Parco della Salute c’è un baby pit-stop (aperto dal 1 Marzo al 15 Novembre perché non climatizzato). Una casetta in legno realizzata dall’UNICEF insieme ad altri sostenitori del Parco, fronte mare, dove le mamme possono allattare i propri bambini, cambiare il pannolino ed anche giocare o leggere un libro.

Altra iniziativa importante che molti genitori non conoscono (ma dovrebbero) è la panchina gialla perchè su questa panchina è vietato l’utilizzo di qualsiasi dispositivo elettronico. Una seconda panchina, di colore rosso, è dedicata al contrasto della violenza di genere.

In alcuni fine settimana ci sono le giornate dedicate alla prevenzione dove vengono effettuati controlli medici gratuiti con i medici di Vivi Sano Onlus e Lilt Palermo APS.

C’è chi dopo il parco corre a casa a fare la doccia e chi invece si ferma nelle vicinanze per un gelato o fa tappa a piazza Marina, magari per ammirare le tartarughe che nuotano nella fontana. Insomma «una bella realtà per i bambini da imitare in altre zone della città», conclude Elisa Foà.
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