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Il succo di frutta te lo fai da solo, pedalando: apre a Palermo un chioschetto eco friendly

Una piccola pedalata per l’uomo, un grande passo per l’eco-sostenibilità: arriva a Palermo un "Veggie Wave", un chiosco senza energia che non sia quella delle tue gambe

Giuliana Imburgia
Giurista e fashion addicted
  • 21 maggio 2019

Un chioschetto Veggie Wave a Lisbona

Una piccola pedalata per l’uomo, ma un grande passo per l’eco-sostenibilità: sta per aprire a anche a Palermo un "Veggie Wave" (letteralmente "onda vegetariana", dovrebbe aprire il 26 maggio) il chiosco totalmente eco-friendly in cui chiunque può farsi un naturale e genuino succo di frutta semplicemente pedalando.

Come funziona? Apparentemente è un normale chioschetto ma in realtà c'è una bicicletta integrata: una comune bicicletta che si attiva semplicemente pedalando e aziona un meccanismo che permette di frullare la frutta senza necessità di utilizzare alcuna fonte di energia elettrica, così da ridurre al minimo qualsiasi tipo di impatto ambientale.

L’eco chiosco arriva in piazza Rivoluzione grazie al palermitano Lorenzo Barbera che insieme a due soci (Giovanna Albanese Trigona, la manager e Christina Andersen, l'advisor ) – si è innamorato del progetto e del piccolo chiosco interamente green e plastic free.

Neanche ci sarebbe bisogno di dirlo infatti ma è al bando l’utilizzo di qualunque materiale plastico non biodegradabile.

«La plastica è severamente vietata – spiega Lorenzo - nel chiosco sono ammessi solo bicchieri compostabili. Ci siamo uniti alla grande famiglia di "Veggie Wave" perché condividiamoi valori che ne costituiscono la base: divertimento, salute e soprattutto rispetto per il nostro amato pianeta».

«Cerchiamo di offrire al consumatore un prodotto sano, nutriente e di qualità che viene dalla terra ma senza che questa sia sfruttata - continua - con l'intenzione, al tempo stesso, di creare in ognuno di noi maggiore consapevolezza sui temi ambientali. Il tutto in un'atmosfera amichevole e divertente».

Parole d’ordine del progetto sono quindi eco-sostenibilità e rispetto per l’ambiente: l'idea di un simile brand, il primo di succhi di frutta interamente etico e sostenibile, è nata a Lisbona da due giovani imprenditori - si, italiani - Riccardo Ferragamo e Niccolò Bagarotto.

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