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Palestre, teatri e discoteche: aiuti fino al 400%, tutte le misure approvate dal Governo

Il presidente Mattarella ha firmato il decreto legato al pacchetto di aiuti a sostegno di tutte le attività imprenditoriali colpite dal nuovo Dpcm del Governo

Balarm
La redazione
  • 27 ottobre 2020

Il pacchetto di aiuti per lavoratori e imprese colpite dal Dpcm di fine ottobre è stato firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il testo - riporta Repubblica - sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale in edizione straordinaria.

Ecco di seguito la quantità di aiuti che arriveranno alle categorie colpite. Essi andranno dal 100 al 400 per cento, rispetto alla volta precedente (quella del lockdown). L'ammontare degli aiuti, che saranno distribuiti in base ai codici Ateco dei settori produttivi, ammontano a 5,4 miliardi.

Ristori al 100%
Stessi ristori della precedente ondata di stop dettati dal Coronavirus vanno a due categorie specifiche: si tratta dei tassisti e della categoria legato al noleggio delle vetture da noleggio con conducente.

Ristori al 150%
Questo genere di aiuti riguarda in linea di massima quelle attività che devono limitare l'orario di apertura. Rientrano in questi aiuti le gelaterie e le pasticcerie e il settore del turismo legato agli alberghi, ostelli, rifugi, villaggi turistici, agriturismi e affittacamere.



La stessa percentuale riguarda i bar senza cucina, che si differenzia dal settore della ristorazione la cui quota è al 200 per cento. «Stessa differenza - scrive testualmente Repubblica - anche per pasticcerie e gelaterie ambulanti rispetto alla ristorazione ambulante: rimborsi al 150% le prime e al 200% per le seconde»

Ristori al 200%
Il mondo della ristorazione avrà esattamente il doppio rispetto al periodo del lockdown. Rientrano in queste misure i ristoranti, così come i servizi di cateringe le aziende agricole che fanno ristorazione.

In questa percentuale di aiuti rientrano anche i lavoratori dello spettacolo e quelli dello sport aiuti quindi per cinema, sale da concerto e poi piscine, palestre e via dicendo con un elenco molto lungo e dettagliato che comprende anche l'indotto delle attività connesse a questi settori.

Ristori al 400%
«C'è un'unica categoria - scrive Repubblica - quella delle discoteche, sale da ballo, night club e simili. Evidentemente il governo ritiene che sia questa la categoria che ha ricevuto i danni maggiori».

Smart working se quarantena figli under 16
Per quanto concerne il lavoro a distanza, il Governo ha messo in piedi misure di aiuto per i genitori costretti a stare in quarantena con figli di età compresa fra i 14 e i 16 anni. Questi soggetti potranno richiedere e ottenere di lavorare da casa.

In aggiunta, uno dei genitori può avere l'astensione dal lavoro nel caso in cui la scuola dei figli sia costretta a chiudere le attività per casi Covid. «In questo caso - recita Repubblica - fino a 14 anni si ha diritto al congedo al 50% della retribuzione, mentre tra i 14 e i 16 anni l'astensione non viene retribuita».

Stanziati 30 milioni per i tamponi rapidi
Nel decreto ci sono anche 30 milioni per l'acquisto di tamponi rapidi da fare avere alle Regioni ed essere eventuelmente inseriti fra quelli che potranno somministrare medici e pediatri direttamente.

Le società sportive dilettantistiche
Infine, nel decreto ristori è previsto un fondo a sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche. Per loro ci sono a disposizione 50 milioni.

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