In Sicilia si mangiano roventi ma non è una ricetta: perché diciamo "Belli Pipi da Targia"
Il detto è usato per indicare una situazione complessa, una di quelle in cui si è finiti nei guai; insomma, una situazione che scotta. Vi sveliamo il vero significato
I "Beddi pipi da Targia" siracusani
Da quelle legate allo spirito di adattamento: apecar che diventano furgoni della stessa capienza della borsa di Mary Poppins; a quelle legate alla geomorfologia, come il paese di Centuripe che visto dall’alto somiglia a una figura umana gigante o a una stella marina.Poco importa il tema perché, in questo caso, a valere è la reazione incredula di quando ci si trova al loro cospetto seguita dal detto: “Belli pipi ra Targia - Che bei peperoni della Targia”.
Coniato a Siracusa, il vegetale dolce e carnoso è protagonista di un detto che all’apparenza può richiamare la preparazione di una ricetta. In realtà, affonda le radici anzi gambo in una parte della città aretusea: Targia. Zona a nord di Siracusa, pare che il nome sia di origine greca e deriverebbe dalle feste Thargelie, celebrate a Siracusa in onore di Diana. Questa un’ipotesi, c'è quella risalente al periodo della dominazione musulmana, quando esisteva un castello chiamato di Pentargia, nome usato poi per l'attuale Targia, che identifica sia la terra, sia la torretta ai suoi piedi. Feudo di Federico II di Svevia in questa contrada agricola molto fertile, in un tempo non molto lontano, i peperoni erano i veri “padroni della terra” e da qui nasce quel Belli pipi ra Targia.
I peperoni di questa parte di terra non erano solo semplici vegetali, ma una varietà pregiata di peperoni rossi particolarmente dolci e dalla buccia spessa che nei mercati erano presentati tra la folla con la vanniata “Chi bbeddi pipi ra Targia!”. La tradizione agricola, dunque, “rea” di un modo di dire che indica una situazione inaspettata e assurda. E a dar manforte a questo detto e al suo significato ci si mette anche il modo in cui venivano consumati i vegetali: arrostiti. E quindi roventi, bollenti.
Non a caso, a volte il detto è usato per indicare una situazione complessa, una di quelle in cui si è finiti nei guai; insomma, una situazione rovente. Ma non è difficile ascoltare il detto dai nonni o zii saggi di casa che lo utilizzano come replica anche scherzosa quando i piccoli dicono una delle loro bugie assurde o combinano marachelle di proporzioni bibliche.
Ergo, la prossima volta che farete una capatina in Sicilia - in particolare nel siracusano - ricordatevi che tutto è possibile e oggetto di un “Belli pipi ra Targia”. A ricordarci quanto vite e situazioni cittadine possono essere la scena ideale di un teatro dell'assurdo.
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