L'emergenza crack tra le priorità dell'Asp di Palermo: gli ultimi dati e i nuovi servizi
Gli ultimi dati dimostrano quanto sia importante intercettare il disagio tra la gente e garantire continuità assistenziale e costruire percorsi di cura integrati. I dettagli
Il corteo anti-crack per le vie di Palermo (foto del Comitato Sos Ballarò)
Lo scorso anno i Servizi per le Dipendenze (Ser.D) – tre attivi nel Comune di Palermo e sei in provincia – hanno preso in carico 1.490 nuovi utenti (oltre a coloro che erano già in trattamento nel 2024). Di questi, 941 persone si sono rivolte per la prima volta nella loro vita ai servizi, segnale di un bisogno crescente ma anche di una maggiore accessibilità dell’offerta sanitaria sul territorio.
Un contributo determinante è arrivato dal Centro di Pronta Accoglienza per le Dipendenze Patologiche (CPA) di via La Loggia, struttura residenziale che nel 2025 ha effettuato 159 ricoveri, in larga parte riferiti a soggetti con dipendenza da crack. Un dato che conferma come questa sostanza rappresenti oggi una delle principali emergenze sanitarie nell’ambito delle dipendenze.
Sul fronte della prossimità, l’Unità Mobile ha rivestito un ruolo strategico. Presente su strada sei giorni a settimana per sei ore al giorno, nei due anni di attività ha consentito di intercettare 1.027 persone, prevalentemente consumatori di crack ed eroina, spesso lontani dai servizi tradizionali e in condizioni di forte marginalità. «Il crack è una dipendenza che produce effetti devastanti e rapidi sul piano sanitario e sociale – ha sottolineato il Direttore generale dell’ASP di Palermo, Alberto Firenze – i numeri dimostrano quanto sia importante intercettare il disagio nei luoghi di vita delle persone, garantire continuità assistenziale e costruire percorsi di cura integrati, capaci di tenere insieme sanità, sociale e inclusione».
In questa direzione va anche la programmazione condivisa con il Comune di Palermo per il 2026. Oltre alla prosecuzione del servizio di Unità Mobile (con 2 mezzi), è prevista l’attivazione nel corso dell'anno di un Drop-in diurno, aperto sette giorni su sette, che offrirà uno spazio protetto di accoglienza, ristoro e socializzazione, con la possibilità di prendersi cura della propria persona, incontrare operatori in modo informale e partecipare ad attività di auto-aiuto e percorsi formativi.
Accanto a questo servizio, è in fase di avvio anche un Drop-in notturno, un dormitorio dedicato con 12 posti letto, pensato per garantire un luogo sicuro dove far trascorrere la notte a persone con dipendenze da sostanze che, anche temporaneamente, possono ritrovarsi in strada.
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