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L'indimenticabile Lady Barbara: amata e detestata fu la prima "veggente" del Sud in tv

Indimenticabili (anche) le sue parrucche e i suoi occhialoni. La ricordiamo attraverso le parole di Antonio Messina, produttore televisivo che per l'intera carriera di Lady Barbara l'affiancò nelle sue trasmissioni

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 1 luglio 2021

Lady Barbara

Tra i personaggi rimasti nell'immaginario collettivo della Palermo degli anni '80 c'è di sicuro la sensitiva Lady Barbara, al secolo Rosina Romano. Indimenticabili le sue parrucche e i suoi occhialoni, per il suo modo di parlare e intrattenere.

Le nuove generazioni avranno qualche difficoltà a ricordarla, per quanto sul canale Youtube rimangono ancora tracce dei suoi interventi televisivi, mentre per molti al solo nominarla spunterà di certo un sorriso sulle labbra.

Siamo agli inizi degli anni '80 quando ancora le reti delle Tv locali si contavano sulle dita di una mano e l’intrattenimento televisivo apriva scenari che, nel futuro, avrebbero portato nuovi protagonisti in diversi settori.

Sulla scia di notorietà di personaggi come il Divino Otelma, che su canali Rai e Mediaset spopolava, Rosina Romano, di professione venditrice di corredi, originaria di Lercara Friddi, decise di debuttare in Tv, dapprima su Canale 21 a Palermo e, in breve temo, anche a Catania, su Tele Color, e Trapani, prima del grande salto a Roma.



«All'epoca - ci ha detto Antonio Messina, produttore televisivo che per l'intera carriera di Lady Barbara l'affiancò nelle sue trasmissioni - io lavoravo già a Canale 21, e Lady Barbara prese appuntamento per fare la sua prima trasmissione. Doveva venire con una giornalista, che avrebbe dovuto farle da spalla durante il programma, con la quale litigò poco prima e, dunque, chiese a me di prendere il suo posto. Fu così che le nostre strade si incrociarono».

C'è da precisare un punto a cui Lady Barbara, scomparsa ormai da molti anni, teneva moltissimo, ovvero la definizione del suo lavoro e dei suoi "poteri".

Lei infatti non era una cartomante, anzi andava su tutte le furie quando le veniva affibbiata questa definizione - come successe in una particolare occasione di cui fra poco vi racconteremo - ma una veggente.

Sosteneva a spada tratta, infatti, le sue doti e la sua capacità di leggere nel futuro delle persone attraverso le loro parole.

«Ricordo che nelle trasmissioni in Sicilia in un'ora arrivavano anche duecento telefonate, in breve tempo nel suo studio a Palermo, allora a Piazza Sturzo, c'era la fila di persone che volevano essere ascoltate da lei. Nel Sud Italia era praticamente l'unica, all'epoca, a fare questa attività».

Il salto di notorietà avvenne con le trasmissioni che cominciò a fare dagli studi di Roma che, in breve tempo, la fecero conoscere a livello nazionale.

«Ricordo che, essendo diventata un personaggio, venne ospita anche al Maurizio Costanzo Show; Lady Barbara, infatti, faceva le trasmissioni dalla capitale in una Tv ai Parioli.

Quella volta nella trasmissione c'erano anche l'autrice del libro “Volevo i pantaloni”, Lara Cardella, e Giorgio Faletti, tra gli altri ospiti. In quell’occasione qualcuno la definì cartomante e lei andò su tutte le furie.

Pretese, successivamente, che le venissero fatte le scuse e per ciò venne nuovamente invitata alla trasmissione. In quell'occasione c'era anche un giovanissimo Davide Parenti (oggi autore del programma Le Iene, su Italia 1) che, poi, la volle come ospite del programma L'araba Fenice che venne registrato ma non andò mai in onda.

Per lei, comunque, era un vanto che l'avessero chiamata. Senza entrare nel merito dell'attività intrapresa da Lady Barbara, è inconfutabile che costruì un personaggio sul quale, anche a livello di immagine, lavorava moltissimo.

«Spendeva un sacco di soldi - ci ha detto Messina - per compare vestiti, parrucche e finti gioielli che rendessero appariscente la sua immagine. Per accrescere poi la sua fama organizzava anche delle finte premiazioni a suo favore, comprando lei stessa il premio. Di contro era puntualissima nei pagamenti delle trasmissioni e con i suoi collaboratori, a fine trasmissione o a fine settimana pagava tutti».

Si dice sempre che quando qualcuno ti fa la parodia allora sei diventato un personaggio di spicco. E in effetti anche per Lady Barbara fu così. La parodia di Andrea Costa, con la sua Lady Maara, infatti, aggiunse quel tocco di leggerezza che la rese ancora più vicina al pubblico.

La presenza di Lady Barbara in tv durò, più o meno, un decennio, conclusosi poi per la presenza di altri personaggi televisivi, legati al mondo dell'occulto e della cartomanzia, che oscurarono la sua figura.

Di lei, però, rimangono anche delle pubblicazione di poesie, un paio di volumi che, come ci ha detto Messina, oggi sarebbero ottimi copioni per comici moderni.
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