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La Gay Street illumina Palermo per Mirko e Kety: la fiaccolata per dire basta all'omofobia

Una tragedia inaccettabile che colpisce chiunque la legga, per questa ragione la Gay Street di Palermo organizza una fiaccolata per il figlio e la madre

Balarm
La redazione
  • 26 giugno 2026

Mirko Moriconi e Kety Andreoni

Due vite spezzate per sempre, una storia agghiacciante che Palermo può accettare: Mirko Moriconi a 24 anni è stato ucciso insieme alla madre Kety dal padre. Secondo quanto riportano i principali organi di informazione , Pietro (il padre, ndr) avrebbe premeditato di uccidere moglie e figlio circa venti giorni prima, in un contesto di tensioni familiari legate ai contrasti con il figlio, che manifestava la propria omosessualità apertamente, così come il desiderio di intraprendere un percorso per cambiare sesso.

Una tragedia inaccettabile che colpisce chiunque la legga, per questa ragione la Gay Street di Palermo organizza una fiaccolata per il figlio e la madre e si terrà oggi 26 giugno alle 22.00. Partirà da piazza Raffaello sotto la bandiera della Gay Street e percorrerà via Argenteria fino a piazza della Vucciria in silenzio.

«Invitiamo chiunque sia contro la violenza e anche le istituzioni a partecipare, per dire basta all'omofobia! - scrivono gli organizzatori -. Nel centro antiviolenza omofobica aperto dentro la Gay Street, assistiamo a diversi casi di omofobia dentro le famiglie, ci sono genitori che ripudiano i propri figli perché gay! Questo non e' piu' ammissibile nel 2026!

Oggi vogliamo gridare insieme forte e chiaro che: "L'amore non si tocca!" e la morte di Mirko deve indurci ad una profonda riflessione, su quanto si sia fatto sino ad oggi in Italia, per combattere l'omofobia! Sui profili social della Gay Street il video che annuncia la fiaccolata per Mirko Moriconi».

Palermo scende in piazza non solo per Mirko, ma per tutte quelle persone che ogni secondo lottano e che difendono fino all'ultimo i loro diritti inalienabili a essere se stessi e alla felicità che purtroppo nella maggior parte dei casi gli vengono strappati a forza, così come quello alla vita. Dinamiche inaccettabili nel 2026, ma che si verificano all'ordine del giorno, nonostante il Pride e tutte le iniziative che animano la città e la rendono sempre più inclusiva.

Sui social, il 24enne scriveva chiaramente «È brutto quando un padre ti preferisce morto che gay», mentre il rapporto con la madre era una delle cose più preziose che Mirko avesse: «Chiamarti mamma è riduttivo… tu sei la vita, chino e sottomesso ti vengo a cercare». Lui scriveva testi, si tatua frasi e canzoni, in simbiosi con la mamma che l'ha sempre compreso e difeso in tutto, fino all'ultimo.

Una vicenda che ha toccato tutti, persino la cantante Noemi che ha dedicato un ricordo su Instagram. Mirko aveva la passione per il canto ed ha inciso anche delle canzoni scritte da lui. L'artista lo omaggia così: «Ho visto i video in cui cantavi anche le mie canzoni, il tuo amore per la musica, il tuo sogno di essere libero e l'orgoglio di essere te stesso. Il mio pensiero va a te, Mirko, e a tua madre Kety, che ti ha sempre supportato e dato tutto l'amore che meritavi di avere. Non si può essere uccisi nel 2026 per chi scegliamo di amare. Tutto questo è inaccettabile e un dolore immane».

La fiaccolata di questa sera vuole essere molto più di un momento di raccoglimento: è un appello affinché tragedie come quella di Mirko e Kety non si ripetano mai più. Palermo accenderà le sue luci per ricordare due vittime innocenti e ribadire un messaggio che non dovrebbe mai essere messo in discussione: l'amore, la libertà e il diritto a essere sé stessi non possono essere condannati.
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