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La natura diventa opera d'arte: così la Sicilia emoziona in un'immagine da raccontare

Un'immagine scientifica può trasformarsi in un vero e proprio quadro da appendere a casa: come per questa foto in cui la Sicilia mostra le sue bellezze in modo particolare

Dario La Rosa
Giornalista
  • 29 aprile 2020

L'immagine che ritrae i corsi d'acqua della Sicilia

Ci sono cose di cui non ci accorgiamo, ma che scorrono accanto a noi esattamente come un corso d'acqua in mezzo alla natura. Proprio loro, i fiumi, sanno essere un'opera d'arte a cielo aperto. E non solo quando li guardiamo nelle grandi città romantiche, o ci saliamo su con un gommone per un rafting mozzafiato. Lo sono anche quando essi diventano le vene del luogo in cui viviamo.

Ecco allora che la Sicilia, ma lo Stivale intero, sembra pulsare di vita grazie ad una immagine che ne mette in luce, come in un effetto psichedelico, i suoi corsi d'acqua. Noi, l'immagine, ce la siamo fatta raccontare da un esperto naturalista siciliano di nome Eduardo DI Trapani.

«Questa suggestiva immagine della Sicilia è un particolare di un'elaborazione grafica del reticolo idrografico dell'Italia ricavato dal sito dell'ISPRA (l'autore è un utente della piattaforma "reddit".

La fitta trama di linee, che fanno pensare alle reti di un sistema nervoso, rappresentano i corsi d'acqua che si insinuano nel territorio siciliano, da quelli principali con i loro affluenti (il blu ad oriente è il Simeto, il rosa al centro il fiume Salso, il viola alla sua sinistra il Platani, e poi ancora ad ovest il Belice con i suoi due rami, destro e sinistro).



Va detto che gran parte di queste linee, soprattutto quelle più sottili, che confluiscono poi nei corsi principali, sono rami secondari dalla portata effimera o irregolare, dal caratteristico "regime torrentizio", che si ingrossano in occasione di piogge cospicue, ma presentano una modesta portata media, e con l'estate vanno in secca.

Se analizziamo l'immagine, di per sé molto suggestiva, è evidente la differenza tra i corsi d'acqua che sfociano sulla costa tirrenica, che formano una sequenza molto fitta di brevi aste fluviali (ciò è dovuto alla dorsale montuosa settentrionale, che si sviluppa a poche decine di km dalla costa, dal trapanese fino a Messina) e quelli che sfociano sulla costa meridionale, i quali formano dei bacini molto più vasti e complessi, come il Salso o il Platani e, dai massicci montuosi della Sicilia Centrale e Settentrionale si allungano sui paesaggi ora collinari e dolci, ora accidentati, ma digradanti verso sud, dell'Ennese, del Nisseno e dell'Agrigentino.

Discorso a parte meritano la zona Iblea e quella del Trapanese (se si eccettua il Belice), che essendo "marginali" rispetto alle principali formazioni montuose dell'isola, danno luogo a sistemi fluviali i cui bacini hanno limitata estensione. Il fiume Simeto, insieme all'Alcantara (entrambi sfociano sul mare Ionio), sono per portata i principali corsi d'acqua della Sicilia, e questo grazie all'apporto idrico fornito dai nebrodi e dai Peloritani, ma soprattutto dalle nevi etnee, eppure l'Etna nell'immagine è una macchia nera, questo perchè per la natura estremamente porosa della sua roccia lavica i suoi versanti sono quasi del tutto privi di acque di scorrimento superficiale.

Osservando poi l'ampiezza delle ramificazioni blu del Simeto possiamo affermare che questo è il fiume col bacino più esteso della Sicilia (oltre 4.000 km quadrati), e il 9° nel territorio nazionale (tra quelli che sfociano direttamente a mare). Concludendo, questa immagine ci consente di individuare quello che Giuseppe Casamento, un appassionato ed esperto di geografia della Sicilia definisce "centro idrografico della Sicilia", ossia il punto in cui si "toccano" gli spartiacque dei fiumi principali per ciascuno dei tre versanti dell'isola, ossia la Rupe Rossa presso Gangi e i fiumi sono il Pollina (versante tirrenico, dal colore verde acceso), il Salso (versante Canale o Stretto di Sicilia, colore rosa), il Simeto (versante ionico, colore blu)».
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