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Laura e la sua emigrazione (al contrario): in Sicilia "Non valorizzate le cose belle che avete"

Dal 2018 Laura Sarti vive a San Leone, nell’Agrigentino, dedicandosi a tempo pieno alla vita in questa terra che l’ha conquistata dopo il primo soggiorno. Ecco la sua storia

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 30 gennaio 2021

Laura Sarti nel Giardino della Kolymbethra

Laura Sarti è un architetto milanese che ha scelto la Sicilia per cominciare una nuova vita che potesse fare il paio con l’entusiasmo e la solarità che la contraddistinguono e che traspaiono anche solo parlandole al telefono.

Dal 2018 Laura si è definitivamente stabilita a San Leone, nell’Agrigentino, dedicandosi a tempo pieno alla vita in questa terra che l’ha conquistata dopo il primo soggiorno.

«La prima volta sono venuta in villeggiatura con le mie due figlie. Ho sempre amato il mare e, di solito, andavo in Liguria a fare i bagni ma solo qui ho capito cosa significa veramente frequentare una spiaggia.

Mi ha entusiasmato subito la distesa della spiaggia, visibile per chilometri, senza file di stabilimenti, lettini e ombrelloni: solo così si può assaporare l’esperienza del mare.

L’altro aspetto che mi colpì moltissimo fu la grande ospitalità che mi riservarono i proprietari del B&B in cui alloggiavo. Non era semplicemente la quantità di attenzioni ma soprattutto la qualità: mi sono sentita subito accolta come fossi parte della mia famiglia».



Quando le vacanze finiscono e si deve tornare a casa e il cuore non sente ragioni, allora si è davanti ad un problema.

«Di anno in anno allungavo sempre di più il tempo delle vacanze ma ogni volta il momento della partenza era difficile e poi cominciavo ad avere nuovi rapporti sociali, difficili anche questi da lasciare.

Ogni volta ritornavo ed ero ospite da nuovi amici mentre quando tornavo a Milano, non lavorando lì, avevo molto tempo libero che difficilmente riuscivo ad occupare con attività che mi dessero soddisfazione.

Milano è una città che offre moltissimo ai giovani e a tutti quelli che lavorano; quando esci da questo giro ti ritrovi anche solo con tanto tempo a disposizione».

Sulla scorta di queste considerazioni la scelta di trasferirsi al Sud è stata immediata.

«Grazie all’aiuto dei miei amici siciliani ho trovato una casa dove abitare al mare, realizzando anche un mio sogno e poi mi sono chiesta in che modo avrei potuto occupare al meglio il mio tempo.

«Sa - mi dice Laura sorridendo ma non volendo minimamente sembrare irrispettosa - spesso non valorizzate le cose belle che avete».

E come darle torto…

Una volta scoperto il Giardino della Kolymbethra Laura si è proposta come volontaria, facendo notare la sua attitudine alla socializzazione e all’insegnamento.

«È importante trovarsi al posto giusto al momento giusto, è così che la vita ti fa un regalo. Ho cominciato come volontaria, poi ho iniziato a realizzare dei laboratori per bambini fino a quando mi hanno proposto di gestire un negozio di prodotti del territorio».

E come tutte le persone in cui la curiosità è a servizio della crescita personale Laura ha colto questa occasione per conoscere ancora meglio la Sicilia.

«Ho imparato io per prima i prodotti di questa terra, scoprendo tutta la bontà e la prelibatezza di cibi che pensavo di conoscere ma che in realtà non era così (ci racconta Laura che adesso quando va a Milano non mangia la frutta perché non ritrova il sapore di quella che normalmente consuma qui in Sicilia).

E adesso mi occupo della vendita on line per il nord Italia dei prodotti locali. Adesso - ci dice ridendo - vado a Milano per lavoro, anche perché è lì la sede del FAI, circuito di cui fa parte la Kolymbethra».

Insomma l’entusiasmo e l’amore per la Sicilia sono indiscutibilmente i motori principali della permanenza al Sud di Laura che, oltre ad aver insegnare ai ragazzi dell’Euroform, coltiva anche un altro obiettivo.

«Mi spendo ogni giorno per far capire alle persone che vogliono venire in Sicilia che non c’è una sola cosa da vedere qui. Dico sempre che quest’isola è un continente talmente ricco che è difficile da scoprire in una sola volta e che le sorprese sono tante».

Innamorata sì della Sicilia ma con i piedi per terra, come è giusto che sia: «C’è qualche nota stonata pure, come è fisiologico - conclude Laura - le strade per raggiungere le città sono spesso talmente mal messe che ci vuole molto tempo prima di arrivare a destinazione. Ma qui ci sono ritmi diversi e alla fine ci si dimentica di questi impedimenti».
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